Anche Favre si arrende: salta una partita dopo 18 anni e 297 match consecutivi

Il 41enne quarterback dei Minnesota Vikings, bloccato da problemi alla spalla destra, non è potuto scendere in campo nella sfida che la sua squadra ha perso 21-3 contro i New York Giants: non mancava a una sfida dal 27 settembre 1992

Dopo 297 partite consecutive, Brett Favre marca visita. Il 41enne quarterback dei Minnesota Vikings, bloccato da problemi alla spalla destra, non è potuto scendere in campo nella sfida che la sua squadra ha perso 21-3 contro i New York Giants guidati da Eli Manning nella 14esima settimana della regular season Nfl. La serie lunghissima, cominciata il 27 settembre 1992 con la prima presenza da titolare, si è interrotta.
Favre non ha potuto beneficiare nemmeno del forzato posticipo del match, slittato a lunedì e spostato a Detroit per i danni provocati dalla neve al tetto gonfiabile del Metrodome, l'impianto che ospita a Minneapolis le gare casalinghe dei vichinghi. Il quarterback si sottoporrà a nuovi controlli nelle prossime ore e in base ai risultati degli esami deciderà se tornare in campo nel finale di stagione. «Non giocherò di nuovo se non sentirò la mano. Sarebbe stupido pensare di scendere in campo senza la completa sensibilità di tutte le cinque dita», dice. L'ipotesi del ritiro definitivo prende sempre più corpo. Visti i ripetuti ripensamenti negli ultimi anni, però, meglio evitare sentenze definitive. La certezza, al momento, riguarda solo la deludente stagione dei Vikings, virtualmente finita da diverse settimane. Con un record di 5-8, e con 3 partite da giocare, Minnesota è ampiamente fuori dalla corsa per un posto ai playoff. L'obiettivo invece è nel mirino dei Giants, che comandano la East Division della National Football Conference con i Philadelphia Eagles, raggiunti in vetta con il record di 9-4.