Anche l'occhio vuole la sua «partner» E Instagram fa da vetrina

L'occhio vuole la sua parte, si sa. Il problema però è trasformare l'effetto vetrina in un negozio vero e proprio, parlando in particolare di internet. Insomma sul web vedere non è come guardare: bisogna fare di più immaginare un oggetto per capire se è quello che si vuole. Ci vuole insomma preparazione e fantasia.

La vendita via social network insomma non è semplice come sembra e se è vero che Facebook ci insegue con algoritmi che leggono i nostri desideri, è più complicato immaginare come si può far diventare Instagram una vetrina. luca Colombo, country manager di Facebook Italia, racconta di come il sociel più visuale di tutti - quello in cui milioni di persone si scambiano foto - stia diventando un veicolo per gli affari: «L'accelerazione di crescita di Instagram è stato impressionante: dai 20 milioni di utenti/mese del 2012 si è passati ai 400 milioni di quest'anno. E questo fa capire quante opportunità ci sono». Instagram insomma cone strumento di marketing seriale, «approfittando del fatto che gli accessi dagli smartphone sono il veicolo principale: in pratica ci portiamo addosso immagini da tutto il mondo che possono diventare un'opportunità». Ma qual è il segreto? «Beh, la principale differenza è che mentre Facevook offre maggiore interattività, Instagram va dritto al punto, con una fotografia alla volta, un post alla volta. È un messaggio mirato, con la potenza delle immagini che fanno la differenza. E soprattutto una fotografia è un linguaggio universale, non serve traduzione per farsi capire. Per questo abbiamo già organizzato ad esempio dirette streaming di eventi legati ad aziende e campagne visuali che rendono bene per generi come quello di bellezza, di abbigliamento o per la grande distribuzione. Abbiamo un team che lavora per questo, per trasformare l'immagine in business». Il futuro insomma è l'occhio umano, spiega Colombo, e il traguardo è la realtà virtuale, sulla quale Facebook - e dunque Instagram - punta molto: «Oggi si possono già fare foto e video a 360 gradi e più avanti avremo tutti dei visori da utilizzare per gioco ma anche per lavoro. La meta è abbinare la giusta tecnologia al giusto strumento. E il marketing ha nell'immagine il suo sbocco naturale». MLomb