Anche l'oro dei 1.500 Ramzi fra gli olimpionici dopati

Nuovi atleti trovati positivi al Cera, l’Epo di terza generazione: Rashid Ramzi, oro olimpico nei 1500 maschili alle Olimpiadi di Pechino 2008, il ciclista tedesco Stefan Schumacher e la
pesista domenicana Yudelquis Contreras. L'italiano Rebellin è stato sospeso dal presidente del Coni. Il team: &quot;Siamo increduli&quot;<br />

Pechino - Si allunga la lista degli atleti trovati positivi alle Olimpiadi di Pechino 2008. Anche Rashid Ramzi, il ciclista tedesco Stefan Schumacher e la pesista domenicana Yudelquis Contreras sono risultati positivi ai controlli antidoping del Comitato olimpico internazionale.

Marocchino con nazionalità del Bahrain Ramzi oro olimpico nei 1500 maschili alle Olimpiadi di Pechino 2008, è risultato positivo al Cera, l’Epo di terza generazione, dopo i test supplementari disposti dal Comitato olimpico internazionale (Cio). La positività del mezzofondista del Bahrain (nato in Marocco) è stata annunciata da Ahmad Ben Hamad Al El Khalifa, vicesegretario generale del Comitato olimpico nazionale, all’agenzia Dpa. Ramzi ha chiesto di essere presenziare all’esecuzione delle controanalisi.

Positivo anche Schumacher Il ciclista tedesco Stefan Schumacher è tra i 6 atleti risultati positivi al Cera, Epo di terza generazione, secondo i controlli supplementari ordinato dal Comitato olimpico internazionale (Cio) sui campioni raccolti durante le Olimpiadi di Pechino 2008. Lo afferma l’agenzia tedesca Dpa.

Altre due donne nell'atletica Il Cio ha riscontrato altre due positività a Pechino 2008: sulla greca Athanasia Tsoumeleka e la croata Vanja Perisic. Le due atlete sono state trovate positive al Cera, l’Epo di terza generazione, nell’ambito delle analisi posticipate su campioni di sangue prelevati durante le Olimpiadi. Ieri il Cio aveva annunciato 6 positività, di cui 3 dall’atletica. La Tsoumeleka è stata campionessa olimpica della marcia 20 km ad Atene 2004, la Perisic specialista degli 800.

Positiva la pesista Contreras E' la pesista domenicana Yudelquis Contreras la sesta atleta risultata positiva al doping in occasione delle Olimpiadi di Pechino.

Rebellin sospeso Dopo l’annuncio di ieri dato dal CIO sui sette atleti risultati positivi ai controlli antidoping effettuati alle ultime Olimpiadi di Pechino, il Coni ha confermato che l’atleta italiano coinvolto è il ciclista Davide Rebellin. Il Comitato olimpico ha così provveduto questa mattina a sancire l’immediata sospensione del trentunenne, argento nella prova in linea a Pechino. La sostanza incriminata è l’Epo di ultima generazione, il Cera. Il presidente del Coni Gianni Petrucci, si legge in una nota "ha altresì informato con una lettera il sottosegretario allo sport Rocco Crimi di quanto ricevuto dal CIO, inviandogli una dettagliata relazione", mentre il procuratore antidoping Ettore Torri ha aperto un’inchiesta e ha disposto la convocazione dell’atleta per lunedì 4 maggio alle ore 12, presso gli uffici dello Stadio Olimpico a Roma. "Il procuratore - comunica il Coni - ha anche chiesto contestualmente al presidente del tribunale nazionale antidoping Francesco Plotino la sospensione cautelare dell’atleta ed ha provveduto a prendere i primi contatti con la Procura della Repubblica di Roma". Plotino ha quindi "accolto l’istanza presentata dall’Ufficio procura antidoping e ha sospeso Rebellin da ogni attività agonistica".

Il team: "Siamo increduli" l team Diquigiovanni-Androni ha sospeso ufficialmente Davide Rebellin dall’attività agonistica: la ho comunicato la formazione diretta da Gianni Savio, a seguito della positività al doping riscontrata ai Giochi di Pechino 2008 del proprio leader, medaglia d’argento nella prova olimpica in linea. "Il provvedimento è coerente con la nostra linea di assoluto rigore contro il doping ed è momentaneamente valido nell’attesa del responso delle controanalisi", si legge nella nota diffusa dalla Diquigiovanni. Il comunicato prosegue con alcune considerazioni sulla figura di Rebellin, vincitore mercoledì scorso della sua terza Freccia Vallone. "Premessa la totale estraneità della nostra squadra dalla presunta positività di Davide - prosegue la note - in quanto l’atleta nella passata stagione militava nella Gerolsteiner, restiamo sconcertati e increduli: speriamo che le controanalisi possano dare ragione al corridore che si dichiara innocente". "Ce lo auguriamo veramente, perchè in questo inizio stagione abbiamo avuto modo di apprezzare le doti non solo sportive, ma anche morali di Rebellin", conclude il comunicato.