Ancora ritardi nelle supplenze, precari in rivolta contro Fioroni

Oggi alle 15 la manifestazione davanti al provveditorato

C’è chi propone di portare «pentole, fischietti, cartelloni e striscioni con messaggi brevi, ma espliciti e magari qualche tenda (igloo che si montano subito) per far capire che non abbiamo più i soldi dell’affitto», chi chiede le dimissioni del ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni e chi si limita a voler mandare a casa la signora Maria Assunta Palermo, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale. Gli insegnanti precari sono ormai sul piede di guerra e fanno sentire la loro voce anche su internet (www.orizzontescuola.it). Utilizzando il web, si sono dati appuntamento oggi alle 15 davanti al provveditorato, in via Pianciani, «per manifestare - si legge nei loro forum - per il notevole ritardo delle nomine dei supplenti e affinché le stesse siano da considerare retroattive a partire dal primo settembre».
Mai come quest’anno, infatti, a Roma e provincia si sta registrando un clamoroso ritardo nel reclutamento dei supplenti. Il problema riguarda sia gli insegnanti che il personale non docente delle scuole secondarie (medie e superiori). Anche se la lentezza delle convocazioni ha coinvolto tutti i gradi di istruzione. Per le scuole dell’infanzia le graduatorie sono uscite solo il 12 settembre, ad anno scolastico già iniziato. Ma per gli insegnanti precari di medie e superiori la situazione è ancora più grave: solo domani saranno resi noti i calendari di convocazione di chi aspira a una supplenza. Il problema alla base di tutto è stato l’aver attribuito punteggi sbagliati ai docenti che spesso, proprio per questo, si sono visti retrocedere nelle graduatorie.
Già a luglio, davanti agli uffici in via Pianciani, era successo il caos, quando moltissimi insegnanti si sono presentati al provveditorato, per avere informazioni sui punteggi sbagliati delle graduatorie provvisorie uscite qualche giorno prima. Fra l’altro in netto ritardo rispetto alle altre regioni. Situazione che si è ripetuta anche quando sono state pubblicate le graduatorie definitive, tanto che molti insegnanti hanno fatto ricorso e il provveditorato è dovuto correre ai ripari, rivedendo tutte le nomine per la terza volta. Intanto le scuole sono state aperte senza docenti in cattedra. E secondo la Flc-Cgil del Lazio bisognerà attendere «dicembre per avere tutti gli insegnanti al loro posto». Cosa accaduta solo a Roma, come si sottolinea nel forum. A chi, infatti, è pronto a chiedere le dimissioni di Fioroni, qualcun altro risponde: «Forse come richiesta “ufficiale” potremmo fermarci alla Palermo, perché questa nefandezza del contratto con un mese di ritardo è solo della capitale e quindi Fioroni potrebbe (e sottolineo il condizionale) non esserne responsabile». «Più che altro - continua la stessa persona - sarebbe bello se qualcuno oggi si presentasse con cartelli anche più “politici”, con scritte ironiche sul programma del centrosinistra, teso ad eliminare (forse per fame...) il precariato o sul fatto che non li voteremo più, perché, come si dice in Calabria, “na vota si futti ’a vecchia!”, cioè una volta sola si riesce a prendere in giro la signora anziana ed esperta».