Anguillara, animali vestiti a festa

Loredana Gelli

Sfilate di animali «vestiti» a festa, cortei equestri e gare gastronomiche. Anguillara Sabazia, il paesino lacustre alle porte di Roma, ci invita a scoprire le testimonianze, sommerse e non, del suo passato. Oggi e domani, riflettori puntati su questa cittadina laziale grazie ai festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate in occasione dei quali si potrà assistere alla «gara dell’acquacotta», gustare specialità gastronomiche e usufruire di speciali visite guidate (prenotazioni allo 348.2650775).
Il piacevole tour inizia con una visita nel centro storico: prima tappa il Palazzo Baronale e, di seguito, i giardini del Torrione Orsini e il Museo Storico della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare. Quest’ultimo è stato realizzato interamente dagli anguillarini che hanno donato attrezzi di lavoro, macchinari, utensili, documenti, fotografie, giocattoli appartenuti ai loro nonni dando vita a uno scrupoloso spaccato d’epoca.
L’antico abitato è particolarmente interessante. Circondata da imponenti mura di cinta che risalgono all’epoca rinascimentale, la cittadina fu feudo degli Orsini. A questa potente signoria si devono alcuni dei maggiori edifici esistenti: il Torrione, la cinta bastionata e il Palazzo Baronale, sede del Comune. Uno degli affreschi più prestigiosi custoditi nel palazzo ritrae il campo di combattimento del famoso scontro bellico della Goletta (Tunisi) tra la flotta pontificia e gli infedeli. L’affresco fu commissionato da Gentil Virgilio Orsini che fu comandante della flotta stessa. Anguillara vanta anche alcuni importanti monumenti di epoca romana. Tra questi, la villa imperiale dell’imperatore Claudio e le Mura di Santo Stefano.
Ma le curiosità maggiori, provengono dalle acque del lago. Proprio sotto il promontorio di Anguillara, da un villaggio neolitico sommerso a circa dodici metri di profondità, è stata rinvenuta una grande piroga monossile, lunga 9.50 metri che, secondo i primi studi, permetterà di comprendere quali fossero, in epoca preistorica, le tecniche navali di costruzione di simili natanti. Il villaggio rappresenta il più antico insediamento di sponda mai rinvenuto in Europa sul quale stanno lavorando gli studiosi e i ricercatori della Soprintendenza alla Preistoria.
Nel territorio di Anguillara è presente inoltre un secondo lago, il lago di Martignano, l’antico Lacus Alsietinus dal quale l’imperatore Augusto traeva acqua per le sue naumachie (battaglie navali) che venivano organizzate a Roma nell’area dell’attuale rione Trastevere. Anguillara, assieme agli altri due paesi rivieraschi di Bracciano e Trevignano (dove ogni prima domenica del mese viene allestito un simpatico mercatino degli alimenti biologici e dell’artigianato) è parte integrate del Parco regionale di Bracciano-Martignano, un’area protetta della quale fanno parte oltre dieci comuni. Ma, la cultura di un luogo è data anche dalla tradizione culinaria che qui si concentra in pietanze a base di lucci, coregoni, anguille e persici. Gettonatissimi da «Zaira», uno dei ristoranti più tipici del posto, le anguille affumicate o alla cacciatora, i tonnarelli al ragù di lago e i «Taccalacci ai broccoletti e salsicce».