Anguillara, tutto il buono del lago

Loredana Gelli

Assaggiare il saporito pesce di lago e scoprire le bellezze di Anguillara e dei due paesini lacustri di Bracciano e Trevignano. L’occasione ce la offre la sagra del pesce sul lungolago Belloni di Anguillara, una delle manifestazioni più attese dell’estate, tra spettacoli, «cottìo» e fuochi d’artificio. Fraschette, prodotti tipici e stand gastronomici ricchi di pietanze a base di pesce saranno il gustoso richiamo per gli amanti del pescato lacustre e non solo: latterini e anguilla fritti o alla cacciatora, luccio e filetto di persico fritto.
Anguillara è un luogo d’interesse storico artistico, ricco di testimonianze del passato: le più antiche, rinvenute proprio nelle acque del lago, risalgono a 8mila anni fa. Appartiene all’epoca neolitica, infatti, il villaggio sommerso della Marmotta dove la Soprintendenza alla Preistoria, con una serie di scavi subacquei avvenuti attorno al 1989, ha rinvenuto quello che è considerato il più antico insediamento dell’Europa Occidentale. Un colorito esempio di vita lacustre è fornito invece dalla mostra di reti da pesca e dai reperti conservati nell’antico Torrione.
La tradizione vuole che il nome dato al borgo di Anguillara deriva da un’antica villa appartenuta alla matrona romana Rutilia Polla, detta Angularia, perché situata sul punto ove il promontorio formava un angolo. Dei numerosi marmi che decoravano il centro storico in epoca romana resta, oggi, solo un frammento di sarcofago rappresentante la Dea Cibele alla quale, sempre secondo la tradizione, era stato eretto un tempio dove ora sorge la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria Assunta o Collegiata. Tra i più prestigiosi monumenti, Anguillara annovera l’esedra dell’Acqua Claudia, grande edificio romano del I secolo avanti Cristo.
Anche Trevignano offre spunti interessanti al visitatore. Nel Museo Etrusco Romano, infatti, sono conservati i reperti provenienti dalle necropoli rinvenute nei pressi del paese. Situato all’estremità di un piccolo golfo, cratere secondario di un antico vulcano, oltre al borgo medievale e al piacevole lungolago alberato, si potranno visitare le necropoli situate a est e ovest del paese. Molti reperti sono conservati nel museo situato nel palazzo comunale e altri preziosi oggetti etruschi sono stati rinvenuti nelle ricche tombe delle famiglie Annesi-Piacentini e dei Flabelli, scoperte intatte nel 1965.
Meritevole di una visita approfondita è il maestoso Castello Odescalchi di Bracciano, una tra le più belle dimore feudali dell’intera Europa. Realizzata a partire dalla seconda metà del Quattrocento, la costruzione è ideale punto d’incontro tra architettura militare e civile. Un ultimo, piccolo accenno sul Palazzo Comunale la cui facciata fu costruita intorno al 1730 su progetto di Orazio Turriani cui si deve anche la costruzione del palazzotto sito alla destra dell’edificio comunale; e sulla chiesa di Santa Maria Novella, parte integrante del convento costruito nel 1436 per volontà del cardinale Giordano Orsini, consigliere di Papa Eugenio IV. Nella prima metà del XVIII secolo il convento crebbe per annessioni successive fino ad assumere la dimensione attuale.
In serata, spettacolari fuochi d’artificio illumineranno il lago di Bracciano concludendo la quarantaseiesima edizione della sagra.