In un anno sbarcati a Malta 23 migranti In Italia 170mila

Non solo Orban, l'isola del Mediterraneo alza i suoi «muri» contro gli immigrati E l'Europa non riesce ad espellere la metà dei falsi profughi: 150mila su 280mila

Quanti dei 3.116 migranti morti nel Mar Mediterraneo nel 2017 si sarebbero potuti salvare se Malta avesse dato la propria disponibilità ad accogliere più delle 23 persone che l'anno scorso sono sbarcate sulle proprie coste? La domanda è semplice, la risposta impossibile. Ma certamente il fatto che un'isola esattamente a metà strada tra le coste della Sicilia e la Libia, dalle quali sono partiti (e continuano a partire) la maggior parte dei 171.635 migranti arrivati in Italia nel 2017, abbia fatto sbarcare sulle proprie coste solo 23 persone in un anno non lascia dubbi su chi, in Europa, abbia davvero chiuso i porti. Ripetiamo i numeri: 171.635 arrivati in Italia, 23 a Malta, 3.116 i morti.

I dati in queste pagine, elaborati dal sito di datajournalism Truenumbers.it, sono ufficiali (Eurostat) e dicono che i moli maltesi sono blindati almeno dal 2016 quando le persone sbarcate furono 25. Ma non è sempre stato così, quindi? Che cosa è successo? Esattamente quello che è successo nell'Ungheria di Orban che, impressionato dalle 177.130 richieste di asilo che gli sono piovute addosso nel 2015, nel 2016 ha chiuso le frontiere. Muscat, premier maltese, ha dovuto sopportare 2.008 arrivi nel 2008 che hanno destabilizzato la piccola isola (460mila abitanti) e l'anno successivo ha alzato i muri attorno ai suoi porti. La differenza è che Orban lo dice, Muscat no e continua ad accusare l'Italia di non essere abbastanza ospitale.

La politica dei porti chiusi porta al seguente risultato: i cittadini non europei residenti a Malta sono il 5,2% della popolazione totale mentre quelli extraeuropei che vivono in Italia sono il 5,8%. È vero che, stando all'Alto Commissariato Onu, il numero di rifugiati nell'isola era, nel 2016, pari a 7.948 persone (18,3 per mille abitanti rispetto ai 2,4 dell'Italia) ma quei numeri sono il frutto dell'inaspettata quantità di sbarchi del 2015.

Gli Stati che alzano i muri, come sta facendo l'Italia e come hanno fatto Ungheria e Malta, non sono, però, spaventati solo dall'incapacità di affrontare migliaia di arrivi ma dal fatto che, una volta sbarcati, sia difficilissimo espellere coloro che non hanno diritto di ricevere lo status di rifugiato o di ottenere la protezione sussidiaria. L'anno scorso tutti gli Stati dell'Unione emesso 279.215 provvedimenti di espulsione ma ne sono stati eseguiti 151.398, poco più della metà. Lo stesso vale per l'Italia: l'anno scorso le espulsioni decretate nei confronti di persone extracomunitarie sono state 45.068 delle quali 25.110 non eseguite. Significa che il 55,71% delle persone che sarebbero dovute andare via nel 2017 sono rimaste dentro i confini nazionali e vanno ad ingrossare l'esercito di uomini e donne di cui le autorità non sanno assolutamente nulla. Di quante persone è composto questo esercito? Si possono fare solo delle stime: secondo la fondazione Ismu (Iniziative e Studi sulla Multietnicità) al primo gennaio del 2017 erano 491mila, in crescita dai 435mila dell'anno precedente. I provvedimenti di espulsione originano dal rifiuto della concessione dello status di rifugiato o di qualsiasi altra forma di protezione. E le domande sono in aumento. Gli ultimi dati del ministero dell'Interno si riferiscono a maggio di quest'anno e dicono che, rispetto ad aprile, l'aumento è del 14%: dalle 4.525 di aprile alle 5.172 di maggio. Se la media verrà rispettata, circa il 60% di queste domande verrà rifiutato e, quindi, il richiedente espulso. Almeno sulla carta. Più probabilmente si darà alla macchia e di lui non si saprà più niente.

Poi c'è il lato oscuro, ancora più oscuro, ed è quello nel quale si parla di soldi. Dati i numeri in gioco il business è effettivamente enorme e sarebbe sbagliato pensare che a sfruttare i nuovi schiavi siano solo poche decine di scafisti libici. In realtà in tutta Europa ci sono decine di migliaia di persone che guadagnano sulla pelle di chi è riuscito a sbarcare, spesso miracolosamente. Frontex, solo l'anno scorso, ne ha segnalate alle autorità nazionali ben 10.213 che, sommate a quelle degli anni precedenti, fanno un esercito di profittatori composto da 45.091 persone individuate in soli 4 anni. E poi c'è chi li dà, i soldi, cioè lo Stato italiano. Secondo i vari Def (Documento di Economia e Finanza) governativi, la spesa per l'immigrazione nel 2017 è stata pari a 4,3 miliardi di euro ed è prevista che aumenti a 4,6 miliardi nel 2018. A fronte di questi soldi il contributo europeo è stato ridicolo: 78 milioni nel 2017 e 80 nel 2018. C'è bisogno di aggiungere altro?

Commenti
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moshe

Dom, 17/06/2018 - 15:46

Italia-Malta: 170mila a 23 ... ... ... solo degli schifosi, falsi ed ipocriti possono far finta di non sapere quanto succede, grazie UE, grazie Malta, grazie papocchio !

piantagrassa

Dom, 17/06/2018 - 15:47

Assolutamente no Cobianchi, è stato chiarissimo!! Chissà se Toscani, Saviano e tutta la bella compagnia leggeranno il suo articolo...anche se credo non cambierebbe molto, l'ignoranza è una brutta malattia!!!

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hernando45

Dom, 17/06/2018 - 16:03

Fategli fare il conto di quanti per km2 sono, alla Angerona!!!!lol lol.

Lugar

Dom, 17/06/2018 - 16:21

Salvini è stato il salvagente dell'Europa. Chi ha pianificato l'invasione musulmana europea, ha spinto sul ventre molle che è l'Italia per poi costringere tutti gli altri paesi ad accogliere gli immigrati. Stiamo parlando di cifre astronomiche che avrebbe reso l'Europa ingestibile perchè alla guida di fazioni tribali che ne avrebbe snaturato l'identità. Questo progetto è abortito per via di un cambiamento politico negli Usa e in Inghilterra per poi propagarsi in altri stati europei. Questi progetti mastodontici non si smontano dall'oggi al domani ma ci vuole tempo e deteminazione. Ma siamo sulla strada giusta.

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hernando45

Dom, 17/06/2018 - 16:35

Gia che non mi e stato pubblicatoa la risposta al commento dell'Angerona di stamattina ore 09e49, sull'articolo di ieri di Giuseppe de lorenzo, la riscrivo qui, sperando sia pubblicata, e la possa leggere. Angerona carissima, ricordi quella canzone di Morandi che fa " UNO SU MILLE CE LA FAAA" ecco quei 2 o 3 da te elencati sono l'uno su mille, gli altri 999 sono qui (li) solo a FARSI MANTENERE, coi soldi delle mie tasse!!! A proposito quanto paghi Tu di IRPEF sul reddito, io anche se non vivo piu in Italia da 20 anni continuo a vedermi trattenere dall'INPS, qualcosa come 20 MILA €uro ANNO FATTI I CONTI. AMEN.

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do-ut-des

Dom, 17/06/2018 - 16:39

se noi tutti volessimo un pezzo di terra per farci un orto ed una casa, ne avremmo mezzo ettaro a testa senza calcolare le strade e tutto il resto. Vi sembra che siamo pochi in Italia? C'è bisogno di farla crescere demograficamente? Aggià il comunismo non vuole la proprietà privata.

jaguar

Dom, 17/06/2018 - 16:46

Credete che paghino migliaia di dollari per sbarcare a Malta quando il loro unico obiettivo è l'Italia? Sanno benissimo dove andare, basta pensare che quelli a bordo dell'Aquarius non ne volevano sapere di sbarcare a Valencia.

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pravda99

Dom, 17/06/2018 - 16:48

Perche' fissarsi su Malta che e` uno scoglio, e piu` di tanto comunque non potra` accogliere? Concentratevi sugli altri Paesi dell'UE e sugli USA, questi sono i responsabili della crisi umanitaria in corso, sono loro che devono assumere questa responsabilita`.

jaguar

Dom, 17/06/2018 - 17:06

pravda99, per una volta sono d'accordo, Malta non può permettersi che qualche decina di migranti.

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51m0ne

Dom, 17/06/2018 - 17:13

i cannibali hanno voluto la decolonizzazione ma ora, visti gli effetti della loro capacita' di autogestirsi, si imbarcano per l'Europa. E no, troppo comodo, godetevi la vostra indipendenza a casa vostra.

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bonoitalianoma

Dom, 17/06/2018 - 17:26

Vi ricordate la canzone di Antoine "taxi taxi il mio amore è finito lì ..." quella è la speranza dei migranti arrivare dove interessa loro e poi chi ha avuto ha avuto e chi ha dato se l'è pigliato.

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hernando45

Dom, 17/06/2018 - 17:28

Ti pensavo piu perspicace pravda 16e48. Ma come fai a non arrivarci a capirlo da solo!!! Perche Malta e la NAZIONE Europea piu vicina alla Libia non lo sapevi!!! AMEN.

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gianniverde

Dom, 17/06/2018 - 17:29

Probabilmente non hanno i pidioti come noi.

Maurove

Dom, 17/06/2018 - 17:36

Ci potrebbe essere una soluzione vantaggiosa per noi, però mi sembra che la Francia ci abbia già preceduti. Instaurare con la Libia degli accordi per la ricostruzione ed il rilancio, in cambio di avere l'esclusiva sul commercio dei loro prodotti (Petrolio & Gas). Questo potrebbe valere per tutti gli altri stati africani.

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wilegio

Dom, 17/06/2018 - 17:37

@pravda99 Gli usa hanno già le loro brave gatte da pelare, come i cattolicissimi sudamericani. Pensiamo invece ai caSi nostri, che è meglio! Noi dobbiamo fronteggiare l'invasione dei fanatici appartenenti a una religione aggressiva e totalitaria, che nega e combatte tutti i nostri più radicati principi di civiltà. E questa invasione è favorita e appoggiata proprio da chi dovrebbe essere il Difensore della Fede, pensa te!

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onefirsttwo

Dom, 17/06/2018 - 17:37

Un buon consiglio : lasciate perdere Malta . Malta fa parte del Commonwealth , che vuol dire 2 miliardi di persone pronte a muoversi se qualcuno torce un capello(ne basta uno solo) a Malta . Circa il flusso di migranti economici verso l'Europa , cesserebbe spontaneamente con un ordine di una riga in un foglio A4 : perché non viene dato quest'ordine ? : perché i politici degli Stati meridionali dell'Europa sono incapaci , non arrivano nemmeno a capire qual è quest'ordine . Idem con patate per gli irregolari già presenti . In buona sostanza il problema dell'Europa è il Sud-Europa . Yeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .

DRAGONI

Dom, 17/06/2018 - 18:02

@pravda99: perchè non mandarne un pò in Siberia? Non e' uno scoglio e poi Putin saprebbe integrarli ottimamente senza problemi di alcun genere.

Nick2

Dom, 17/06/2018 - 18:07

Malta ha accolto alcune migliaia di profughi l’anno fino al 2015. Faccio presente che i 7.000 rifugiati presenti su questa isola di 430.000 abitanti equivalgono a circa un milione di profughi sui 60 milioni di italiani. A Malta si è interrotto il flusso, ma non è successo come in Ungheria. C’è un accordo del 2015 (credo) con l’Italia, che si impegna ad accogliere i profughi destinati a Malta (mai più di 2-3 mila l’anno) in cambio di concessioni di trivellazioni off-shore in territorio maltese. Non dico sia stata una scelta giusta o sbagliata, ma come sono a conoscenza io di questo “segreto”, lo siete anche voi e, a maggior ragione Salvini…