Anton Leszczewicz e Jerzy Kaszyra

Ancora un sacerdote polacco martirizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale e beatificato nel 1999 insieme ad altri centosette. Anton Leszczewicz era un prete appartenente alla Missione Mariana e nato nel 1890. Venne assassinato nel 1943 a Rosica. Era stato portato via insieme al confratello Jerzy Kaszyra, nato nel 1904. Quest’ultimo venne ammazzato l’indomani. Era nella congregazione detta dei Chierici Mariani dal 1924 e sacerdote dal 1935. Si era dato molto da fare per trovare un modus di convivenza con gli ortodossi. A Rosica erano stati catturati trecentoottanta suoi parrocchiani e, forse per rappresaglia, erano stati destinati alla fucilazione. Il Kaszyra li confessò e li preparò spiritualmente, poi ne seguì la sorte. Anton Leszczewicz, che era con loro, avrebbe potuto mettersi in salvo ma non aveva voluto separarsi dalla sua gente. Era entrato nei Chierici Mariani solo da pochi anni. Il gruppo complessivo di questi martiri è ricordato, come più volte abbiamo riferito, sotto il nome del vescovo di Plock, Anton Julian Nowowiejski, morto a Dachau. Di questo gruppo facevano parte anche semplici laici, ma non si tratta di vittime di guerra come, ahimè, le tantissime altre che vi furono. No, se sono stati beatificati è perché è certo che la loro uccisione fu causata da puro odio anticattolico. Adesso permettetemi di segnalare un paio di buone letture. Una è Apparizioni mariane antiche e moderne di Joachim Boflet (San Paolo). L’altra è La penna e il compasso. L’altra faccia della letteratura italiana, di Paolo Mariani (Il Cerchio).