ANTONIOZZI Ecco le mie priorità

«Una riforma istituzionale. Nuove infrastrutture. Questione rifiuti. Un piano di riordino dei plessi scolastici». Alfredo Antoniozzi, candidato alla presidenza della Provincia per il Popolo della Libertà, presenta alcune delle priorità del suo planning elettorale. Un programma «preparato in base alle reali esigenze dei cittadini, alle serie difficoltà in cui oggi si trova la città e tutta la sua provincia».
Partiamo con la riforma istituzionale.
«Una riforma che prevede un unico ente con potere legislativo con le competenze di Provincia e Comune, e parte anche di Regione. Questo perché la programmazione di una vasta area come Roma e la sua provincia, và fatta insieme. Quindi realizzare un soggetto istituzionale che unifichi le competenze è la soluzione per poter pianificare la città insieme alla sua provincia».
Altro punto importante del suo programma, le infrastrutture.
«La provincia di Roma è assolutamente carente di viabilità: basti pensare che ancora insiste molto sulle vie consolari. In più il pendolarismo, fortissimo tra tutta la provincia e la città, e pari a circa mezzo milione di cittadini, deve essere affrontato con provvedimenti straordinari. Per questo abbiamo lanciato l’idea del secondo grande raccordo anulare: si renderebbe così più fluido l’accesso e l’uscita dalla città e si risolverebbe sicuramente il tema della mobilità metropolitana. L’attuale gra è quasi una strada cittadina e non assolve più le funzioni per cui era stato previsto. Tra l’altro, il traffico è molto aumentato: per circa 8 ore al giorno c’è una situazione di blocco totale. La nostra proposta và nella direzione di ampliare le infrastrutture che ricuciono il rapporto tra la città e la provincia. Ovviamente un secondo gra deve essere affiancato alla ripresa della cura del ferro».
Uno dei cavalli di battaglia per il Pdl, sia per il Campidoglio sia per Palazzo Valentini, è la questione rifiuti. Come pensa di affrontare questo problema?
«Su questo tema sappiamo che i destini della città e della provincia sono legati. C’è un forte ritardo negli impianti con le nuove tecnologie per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti. In più, in questi ultimi giorni la giunta regionale ha bloccato il quarto termovalorizzatore, quello di Albano. Per cui siamo nell’anticamera di un disastro come quello che è accaduto a Napoli. Roma manda quasi tutto in discarica a Malagrotta, che è sostanzialmente esaurita. Quindi da un lato bisogna rivedere il meccanismo della raccolta differenziata, perché non ha funzionato: si attesta infatti intorno al 16% e dovrebbe andare invece intorno al 40-45%. Bisogna fare per questo una nuova politica per la raccolta differenziata attraverso il meccanismo «porta a porta», entrando nelle case dei cittadini. A questo poi bisogna aggiungere le grandi nuove tecnologie, i termovalorizzatori: in Campania non sono stati fatti perché la sinistra estrema non lo ha consentito; qui non si sono fatti perché la sinistra non è stata d’accordo. Noi invece prendiamo l’impegno di realizzarli.
Qualche giorno fa ha annunciato un nuovo piano di riordino dei plessi scolastici. Cosa prevede?
«C’è da fare una premessa: oltre il 90% delle scuole di competenza della Provincia, dislocate sia in città che fuori, non sono a norma sicurezza. E questo è un dato gravissimo. Ci chiediamo che cosa abbiano fatto negli anni passati. Entriamo nel dettaglio: il 97% non ha il certificato di agibilità e abitabilità. Il 92% non ha quello di collaudo statico; il 93% non ha il certificato di conformità dell’impianto elettrico, ormai obbligatorio anche negli appartamenti e il 98% non ha il certificato di conformità dell’impianto idro-termo-sanitario. C’è quindi una situazione di collasso per quanto riguarda il patrimonio di edilizia scolastica. Da qui le nostre proposte: intanto uno stanziamento annuo totale di 90 milioni di euro: 40 mln per la messa in sicurezza delle scuole. 30 mln per la creazione di 3 istituti nuovi, uno a est, uno a sud e uno a nord. 16 mln per la manutenzione straordinaria e 4 mln per quella ordinaria.
Ieri Silvio Berlusconi ha detto che «a Roma la sfida è difficile» ma, per il Pdl ci sono possibilità di successo.
«La partita è ancora apertissima. La capitale si è svegliata e i cittadini sono indignati per quello che non è stato fatto per la città. Ci sarà secondo me una notevole sorpresa nel risultato elettorale. Che qualcuno forse non si aspetta ma che ormai si avverte».