Archeologia etrusca, a Sorano riapre al pubblico la Via Cava di San Rocco

Nel «gioiello del tufo» della Toscana<BR> meridionale è di nuovo visitabile, dopo tre anni<BR> di lavori, l'antica strada che conduce a un<BR> antico abitato rupestre. È parte di una rete<BR> viaria realizzata in epoca pre-etrusca

Promemoria per chi ha programmato per l'anno prossimo una vacanza in Maremma e fa turismo culturale: a Sorano riapre la Via Cava di San Rocco, rimasta chiusa quasi tre anni per motivi di sicurezza a causa dei ripetuti distacchi dalle pareti di tufo, spesso causati dalla vegetazione infestante e dalle avversità atmosferiche. Adesso la Via Cava, una delle più belle e suggestive nel territorio delle città del tufo, che collega l'abitato di Sorano in prossimità del torrente Lente con l'omonima località nei pressi dell'altipiano dei Pianetti, è di nuovo percorribile e aperta al pubblico. Il che consente anche una maggiore valorizzazione dell'abitato rupestre, che si trova nell'area di San Rocco con ambienti scavati nel tufo, un tempo adibiti a stalle, abitazioni e spazi di lavoro. Insomma, un motivo in più per visitare Sorano, «gioiello» medievale della Toscana meridionale nel cui territorio spiccano, vestigia etrusche e chiese a parte, la Fortezza Orsini, il Masso Leopoldino, antico ghetto ebraico e la Rocca di Sovana.
Sia l'abitato rupestre sia la Via Cava sono inseriti nel parco archeologico della città del tufo che comprende anche la grande necropoli etrusca di Sovana e Vitozza. Nei giorni scorsi sono terminati i lavori di manutenzione straordinaria realizzati dalla Comunità Montana delle Colline del Fiora nell'ambito di un progetto di interventi per il recupero di beni culturali e paesaggistici. Il progetto interessa, per quanto riguarda il territorio di Sorano, anche le vie Cave denominate a Sovana, e (che collega Sorano con San Valentino) dove i lavori sono iniziati da pochi giorni.
Per quanto riguarda la Via Cava di San Rocco, riconsegnata al Comune di Sorano che ha revocato l'ordinanza che ne vietava la fruizione, gli interventi di ripristino sono stati effettuati a mano e con l'impiego di personale altamente specializzato in campo alpinistico-speleologico.
Le Vie Cave costituiscono una suggestiva rete viaria che almeno in parte risale a un periodo precedente la civiltà etrusca anche se sono stati questi ultimi ad ampliarla. Diversi esperti sostengono che alcune vie Cave venivano utilizzate anche per celebrare riti religiosi.
«Il recupero della via Cava di San Rocco, al quale si aggiungerà presto la via Cava di San Carlo e l'intervento sul Cavone, rappresentano un passo importante verso quella tutela e valorizzazione complessiva delle vie cave che l'amministrazione comunale ha posto da tempo al ministero dei beni culturali ma che ancora non ha trovato attenzione», sottolineano il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni e l'assessore alla cultura e al turismo Liana Fastelli.