Archeologia, trovato in Israele un frammento del codice di Hammurabi

Scoperta una tavoletta in terracotta incisa<BR> con caratteri cuneiformi risalente a 3.700 anni<BR> fa che contiene prescrizioni legali omologhe<BR> a quelle previste dalla legge babilonese.<BR> Il rinvenimento è avvenuto nella città cananea<BR> di Hazor, nel nord del Paese

Per la prima volta è stato ritrovato in Israele un documento, risalente a 3.700 anni fa, che contiene un codice legale parallelo al famoso Codice di Hammurabi. Il testo è scritto su frammenti di una tavoletta in caratteri cuneiformi che risale all'età del bronzo (secoli XVIII-XVII avanti Cristo), rinvenuti negli scavi effettuati nel corso di questa estate dall'Università di Gerusalemme a Tel Hazor, nel nord di Israele. Gli scavi nel sito della città cananea di Hazor sono diretti da Amnon Ben-Tor e Sharon Zuckerman dell'Istituto di Archeologia dell'Università Ebraica di Gerusalemme.
I reperti ora riportati alla luce - un frammento di argilla, diviso in due pezzi, in scrittura cuneiforme accadica su quattro linee - si riferiscono a problemi di diritto circa danni fisici alla persona riguardanti schiavi e padroni, e ricordano norme simili contenute nel famoso Codice di Hammurabi (sesto re della prima dinastia babilonese) risalente al XVIII secolo avanti Cristo, che venne scoperto oltre cento anni fa in quello che è oggi l'Iran. Le leggi di Hazor riflettono anche, in una certa misura, le leggi bibliche del tipo «dente per dente», dicono i ricercatori dell'Università Ebraica.
«È la prima volta che un frammento del Codice di Hammurabi viene rinvenuto in Terra d'Israele, e al di fuori della Mesopotamia», ha dichiarato il responsabile degli scavi, l'archeologo Ben-Tor. Il testo rinvenuto, spiega un comunicato diffuso dall'Università Ebraica, è stato datato intorno al 1.700 avanti Cristo, ovvero circa dieci secoli prima della redazione del testo biblico.
I frammenti del codice di Hazor stanno per essere pubblicati ad opera di un'èquipe guidata da Wayne Horowitz dell'Istituto di archeologia dell'Università di Gerusalemme. Le parole che sono state decifrate finora comprendono «padrone», «schiavo» e una parola che si riferisce a parti del corpo, apparentemente la parola «dente».
Secondo Horowitz, lo stile del testo è simile a quello del Codice di Hammurabi. «A questo stadio - spiega Horowitz - è difficile determinare se il documento sia stato effettivamente scritto a Hazor, dove c'era una scuola per scribi, o portato da qualche altro luogo».
Horowitz aggiunge che quest'ultima scoperta apre una strada interessante per una possibile ulteriore ricerca di un collegamento tra la legge biblica e il Codice di Hammurabi.
I due frammenti costituiscono il 18esimo e 19esimo reperto cuneiforme dagli scavi di Hazor, che oggi forma il più esteso corpus di documenti con testi cuneiformi trovato in Israele. Altri documenti trovati in precedenza trattavano di soggetti come la spedizione di persone o merci, una disputa legale a proposito di una donna del luogo, e un testo di tavole di moltiplicazione. «Queste tavolette indicano l'importanza che rivestiva Hazor come uno dei principali centri di amministrazione e istruzione nella media e tarda età del bronzo» dice Ben-Tor.
Gli scavi di Hazor, sponsorizzati dall'Università di Gerusalemme e dall'Israel Exploration Society, vengono condotti nel parco nazionale di Tel Hazor. L'èquipe archeologica si appresta ora ad avviare i lavori per portare alla luce un edificio monumentale che risale all'età del bronzo, in cui ci si aspetta di trovare altre tavolette.