Aringhe o ideologie? Saggi per tutti i gusti

Christopher Alan Bayly «riscrive» la storia del dominio dell’Occidente su tutto il mondo

Settembre. La macchina editoriale si rimette in moto, soprattutto nel settore «saggistica» che sotto l’ombrellone tira meno del «giallo» o, in generale, del best seller da brossura.
Tra le moltissime novità in arrivo, per quanto riguarda la storia è in uscita La nascita del mondo moderno di Christopher Alan Bayly (Einaudi, pagg. 700, euro 39). Bayly, professore di storia dell’Impero britannico all’Università di Cambridge, ricostruisce in questo tomone piuttosto impegnativo le fasi cruciali del «dominio» occidentale del mondo moderno, partendo dalla constatazione che, alla fine del ’700, India e Cina fabbricavano più manufatti ed editavano più giornali che Italia, Francia, Inghilterra e Germania. Al termine di un’investigazione che attraversa i cinque continenti, Bayly dimostra che la dominazione occidentale sul mondo è recentissima, data solo agli inizi del XIX secolo. Una tesi che farà indubbiamente discutere.
Arriverà invece a ottobre Le donne del re sole (Mondadori, pagg. 408, euro 19,50) di Antonia Fraser, nota biografa e seconda moglie di Harold Pinter. Di Luigi XIV è stato scritto moltissimo, ma finora nessuno aveva approfondito in questo modo la sua passione per il gentil sesso. La Fraser ricostruisce il lato più intimo della vita del monarca partendo dal suo rapporto con la madre, Anna d’Austria, con Maria Mancini (nipote di Mazzarino) e con la moglie Maria Teresa. Una ricostruzione attenta di quali fossero i sottili meccanismi della seduzione a corte e di quanto rapidamente le donne la trasformassero in influenza politica.
Curioso, a partire dal titolo, Il lungo viaggio delle aringhe (Corbaccio, pagg. 459, euro 19), l’ultima fatica di Brian Fagan. Racconta un viaggio millenario, condotto da più generazioni di monaci, pescatori e mercanti che (forse) raggiunsero le coste del Nord America per pescare e per stabilirvisi prima che Cristoforo Colombo sbarcasse nel Nuovo Mondo. Una sfida alle onde alimentata dall’obbligo cristiano di consumare pesce il venerdì, ma anche dai progressi nella cantieristica e nella navigazione.
Per la storia contemporanea sarà sugli scaffali a ottobre il nuovo libro di Tullia Zevi, Ebrea errante (Rizzoli, pagg. 180, euro 16,50). La Zevi, esule con la famiglia prima in Svizzera e poi negli Usa, dopo le leggi razziali del 1938, antifascista nei movimenti repubblicani e liberalsocialisti, giornalista militante e attivissima nell’Unione delle comunità ebraiche italiane, è una summa delle vicende dell’ebraismo italiano. In questa autobiografia scritta con la nipote Nathania traccia il bilancio di una vita. In libreria a ottobre anche un libro per patiti di storia meneghina: Milano, l’avventura di una città, di Marta Boneschi (Mondadori, pagg. 384, euro 18,50). Il ritratto di una metropoli dall’età dei lumi alla strage di piazza Fontana nel 1969. Non si possono non citare (sempre in uscita tra settembre e novembre): Vito Bianchi, Marco Polo. Storia del mercante che capì la Cina (Laterza, pagg. 312, euro 20); Luciano Canfora e Domenico Losurdo, Stalin nella storia del ’900 (Carocci, pagg. 200, euro 16); Franco Cardini, Ottobre (Vallecchi, pagg. 128, euro 14); Marco Meschini, Le Crociate (Sellerio, pagg. 160, euro 12).
Sul versante della saggistica scientifica, per i tipi della Raffaello Cortina esce Dai batteri alle balene blu di John Tyler Bonner (pagg. 140, euro 15). In una narrazione «biologica» che segue la falsariga dei passi più memorabili dei Viaggi di Gulliver e di Alice nel Paese delle meraviglie, Bonner, noto scienziato statunitense, mostra le ragioni profonde che sottendono alle diverse dimensioni degli organismi. «Armato» di molte illustrazioni, spiega perché le dimensioni determinano così profondamente l’evoluzione dei viventi. In ogni caso in natura conta soprattutto «salvare la buccia», come racconta Richard Ellis nel suo I cari estinti. Vita e morte delle specie animali (Longanesi, pagg. 350, euro 16,50). La storia della Terra è contrassegnata da continue scomparse a cui seguono avventi di nuove specie, ma perché ciò avvenga non è ancora stato chiarito. Ellis prova a raccontarvelo.
Per chi si diletta con la matematica pura, arriva a ottobre Alla ricerca di Omega, di Gregory J. Chaitin (Adelphi, pagg. 288, euro 24). Sin dagli anni ’30 i matematici sono consapevoli del fatto che la loro disciplina soffre di serie limitazioni. Chaitin amplia il concetto, sostenendo che ci sono condizioni diffuse in cui le verità non possono essere dimostrate da alcun «a priori». Trova, insomma, nel numero Omega il concetto chiave per confermare l’incompletezza della (sua) scienza. Insomma, questa tesi apre la via a una concezione della matematica come scienza empirica. È poi il caso di citare, di Ray Kurzweil, La singolarità è vicina (Apogeo, pagg. 600, euro 25) e l’imponente Tutte le opere di Euclide, con testo greco a fronte (Bompiani, pagg. 2000, euro 37).
Per chi ama la contemporaneità guardata attraverso gli occhi della filosofia e della sociologia, due segnalazioni finali. Ideologia di Terry Eagleton (Fazi, pagg. 291, euro 19,50), in uscita a breve. Il filosofo-letterato dell’Università di Manchester riflette sul ritorno di fiamma dei fondamentalismi, nel mondo delle idee e nelle religioni. Più legato alla cronaca ma con solido sfondo sociologico è I terroristi della porta accanto. Storia di Giusva e Francesca Fioravanti (Newton & Compton, pagg. 304, euro 9,90) di Piero A. Corsini, che ricostruisce con piglio a metà tra l’inchiesta e l’indagine psicologica le vicende di una gioventù bruciata negli scontri di piazza, nelle rapine, negli omicidi, attraverso la storia emblematica di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, dalla militanza nei Nar agli ergastoli, fino alle polemiche per la condanna quali responsabili della strage di Bologna.