Arriva dalla Gran Bretagna l'uomo che rischia di morire dal ridere

Mike Hallowell, un cittadino britannico di 52 anni, non può guardare troppi programmi comici. Basta infatti una sghignazzata di troppo per procurargli un collasso. L'uomo, padre di tre figli, soffre di una rara condizione, che abbina narcolessia a catalessi

Non c'è da scherzare troppo sul problema di Mike Hallowell, un cittadino britannico di 52 anni che non deve ridere mai. Basta infatti una sghignazzata di troppo per procurargli un collasso. L'uomo, padre di tre figli, soffre di una rara condizione, che abbina narcolessia a catalessi, e ha ricevuto dai medici l'indicazione di trattenersi davanti alle sitcom: se ride troppo, infatti, potrebbe avere una crisi. La storia di Hallowell è descritta sul quotidiano britannico «Daily Mail». Tutto sarebbe iniziato sei anni fa, quando l'uomo si è sottoposto a un intervento ai denti. Da allora quando sperimenta emozioni forti, come una risata o una paura improvvisa, i suoi muscoli cedono e l'uomo finisce a terra. Da allora anche solo guardare una sitcom in tv può trasformarsi per lui in una dura prova. «Posso guardare questi programmi, ma devo essere sicuro di non ridere. Se lo faccio, tutto ricomincia». Come se non bastasse, l'uomo ha iniziato anche a soffrire di narcolessia: in pratica si addormenta all'improvviso, spesso nei momenti meno opportuni. «Sono in trattamento dal dottor Paul Reading, del James Cook University Hospital di Middlesbrough, uno dei maggiori specialisti del Paese - dice Hallowell - La loro unità per i disordini del sonno è fantastica, ma il dottore mi ha detto che non ci sono cure». Così Hallowell si addormenta all'improvviso anche sette, otto volte al giorno. «Non posso più andare su un mezzo pubblico», dice, spiegando di rischiare viaggi da un capolinea all'altro a causa dei suoi attacchi improvvisi di sonno. «Per fortuna mia moglie Jackie mi sostiene in modo incredibile. Non so proprio come avrei fatto senza di lei», spiega il paziente. «Il caso di Mike è probabilmente nella fascia di gravità media, e riesce a gestire abbastanza bene i sintomi», commenta Reading.