Arriva l’In-chek: la nostra salute affidata a un chip

«I Percorsi dell’Innovazione» (pad. 8) è l’area a disposizione delle proposte più innovative, delle start-up tecnologiche, delle grandi aziende, dei grandi e piccoli laboratori di ricerca, delle Università. Un’area dove trovano spazio le nuove idee e le proposte che rientrano nei tradizionali settori di Smau, l’Information communication technology, ma anche tecnologie, soluzioni, idee, progetti nei campi più diversi: dall’aerospazio alle nanotecnologie, dalle tecnologie mediche ai media multimediali, dalle biotecnologie alla robotica.
Cosi «I Percorsi dell’Innovazione» passa, rispetto all’edizione 2005, da poco più di 20 espositori a quasi 40, coprendo una superficie di quasi 500 metri quadrati. In questo ambito sono compresi incontri e convegni di alto profilo che si articolano durante tutti i quattro giorni della manifestazione, anche grazie al supporto di Eureka, (l’organizzazione europea, attualmente a guida italiana, per la ricerca e l’innovazione che conta 37 Paesi membri) e di realtà del calibro di Alcatel Alenia Space, Eurotech e StMicroelectronics.
Un’azienda, quest’ultima, che presenta una delle novità più interessanti di Smau: la piattaforma In-Check, un innovativo dispositivo che consente di effettuare a costi bassissimi e tempi ridotti l’analisi del Dna. Grazie a In-Check diventa possibile la prevenzione, la diagnosi tempestiva e l’adozione di terapie personalizzate ritagliate su misura sul paziente, con benefici per la salute degli individui e vantaggi per le strutture sanitarie che possono semplificare grandemente la propria organizzazione e ridurre i costi.
In-Check è economica perché alla base vi è un chip di silicio realizzato con le normali tecniche manifatturiere impiegate nell’industria dei semiconduttori. Ed è affidabile, grazie a un procedimento che «moltiplica» il Dna e premette alle nuove molecole, in tempi rapidi e a costi ridotti, di essere confrontate otticamente con alcuni segmenti di riferimento.