Arrivare al traguardo con i clienti

Un anno di svolta, un anno da non perdere. Dopo che il sistema economico internazionale ha iniziato a generare i propri anticorpi per guarire dalla crisi, come il calo del costo delle materie prime, del petrolio e dei tassi d'interesse, e dopo i massicci interventi di Stati, governi e Banche centrali a sostegno dell'economia e dei mercati, ora si iniziano a intravedere i primi segnali di ripresa. Il 2009 sarà con ogni probabilità ancora un anno non facile, gli effetti della crisi seguiranno l'onda lunga dei consumi e del sistema produttivo, mentre i mercati finanziari anticipano sempre l'andamento dell'economia reale, ma la svolta appare all'orizzonte, e proprio per questo, in tema di investimenti e scelte finanziarie, è un anno da non perdere. È un anno adatto per cogliere le tante opportunità che questa crisi ha generato.
La Banca Mondiale e la Banca Centrale Europea hanno previsto una sostanziosa inversione di tendenza a partire dal 2010, il Fondo Monetario Internazionale prevede la ripresa a partire dalla metà del prossimo anno, la Federal Reserve americana ha annunciato che la ripresa dovrebbe già avvenire per la fine di quest'anno o al massimo nei primissimi mesi del prossimo. Tutte analisi e indicazioni che, da qui ai prossimi 12 mesi, fanno partire la nuova fase di rilancio e di crescita. E proprio per questo, le scelte finanziarie che verranno prese da qui al prossimo anno appaiono al tempo stesso importanti e dalle potenzialità vantaggiose.
In base a queste previsioni e a questi scenari, un risparmiatore come dovrebbe muoversi? Che cosa dovrebbe fare? Innanzitutto analizzare le proprie necessità future per stabilire la giusta 'Time Allocation' per i propri investimenti. Per chi ritiene di dover puntare su soluzioni a rendimento fisso, bisogna considerare che un nuovo slancio dell'economia e dei consumi porterà con sé una ripresa dell'inflazione e dei tassi d'interesse, oggi ai minimi storici, per cui in questo caso è importante favorire strumenti a tasso variabile, che ottengano l'incremento dell'interesse a mano a mano che questo varierà sui mercati, anche se ciò non avverrà subito entro l'estate ma con ogni probabilità nel corso dell'autunno o l'anno prossimo. Alcune previsioni indicano già, ad esempio, che l'Euribor trimestrale, il tasso che è alla base degli indici di riferimento della Banca Centrale Europea, dovrebbe salire dall'1,40 circa, di questo periodo, al 2,10 nei prossimi 12 mesi, per un incremento che potrebbe anche proseguire. E questa tendenza al rialzo riguarderebbe non solo l'Euribor trimestrale, che è un tasso a breve, ma anche i tassi a medio e lungo termine. Per questo, un risparmiatore che punta a un rendimento fisso, nel breve e medio periodo, può destinare le proprie risorse finanziarie o in un conto corrente che sia il più remunerato possibile, oppure in Pronti contro termine, fondi monetari, o anche in titoli obbligazionari ma che siano indicizzati, seguendo l'andamento dei tassi d'interesse, e meglio ancora se l'indicizzazione anziché annuale è semestrale o trimestrale, perché si adegua più rapidamente alla variazione dei tassi.
E se invece guardiamo al mercato azionario? Va sempre tenuto presente che l'investimento azionario, perché sia ottimizzato e al riparo dalle fasi congiunturali, va considerato come un investimento di lungo termine, esattamente come l'investimento immobiliare. Nei prossimi 10 anni, come prevedono la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, la Federal Reserve americana, la Banca d'Italia, insieme ai principali istituti di ricerca economica, si assisterà a un notevole sviluppo tecnologico e dell'economia, anche per effetto della crescita e dell'espansione di Paesi come Brasile, Russia, India, Cina (BRIC) che insieme contano miliardi di cittadini e consumatori. Dopo questi ultimi anni in cui i mercati finanziari hanno dato soprattutto dispiaceri, le prospettive sono quindi quelle di una nuova fase di rilancio per il prossimo futuro.
Per chi ha l'opportunità di investire nel lungo termine, per soddisfare bisogni e obiettivi nel lungo periodo, per creare un capitale, per farsi una pensione, quello che ci attende nei prossimi anni ha tutte le carte in regola per essere un periodo favorevole. Naturalmente i mercati continueranno ad essere 'volatili', difficile dire se i minimi dello scorso marzo, dai quali i mercati hanno già fatto registrare un rialzo del 30%, sono minimi che non verranno più raggiunti, perché non si esce dalla crisi con un colpo di bacchetta magica. Ci saranno altre notizie negative, ci sarà volatilità, ci sarà qualche delusione, ma la tendenza di fondo è di una progressiva svolta verso un rilancio. Il modo più adeguato per approfittare della situazione è quindi: 1) diversificare i propri investimenti azionari un po' in tutto il mondo e in tutte le economie; non solo l'Italia, non solo l'Europa, non solo l'America, ma anche la Cina, l'India, in modo da diversificare nell'economia mondiale. E, altrettanto importante, il punto 2) entrare in questi mercati gradualmente, in modo da approfittare di questa volatilità per ottenere nel tempo una media vantaggiosa dei prezzi azionari di acquisto, e quindi avere un valore medio che sia vicino ai punti più bassi, come avviene quando si investe sui mercati sistematicamente.
Ma soprattutto, e in ogni caso, non fare da sé, ma fare scelte, calcoli e analisi, prospettive, con l'assistenza di un Family Banker Mediolanum, un professionista specializzato in soluzioni di risparmio e investimenti, in base al proprio profilo di investitore e ai propri obiettivi.