Arte, la collezione Unicredit sbarca a Mosca

Con la mostra «People and the city» un viaggio nella vita moderna metropolitana

Continua l'impegno di Unicredit nel campo dell'arte e della cultura contemporanea. In occasione dell'Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e della Cultura e della Lingua russa in Italia, la fondazione realizza a Mosca la mostra "People and the City", grazie anche alla collaborazione della Rappresentanza Diplomatica Italiana. "People and the City", inaugurata dall'ambasciatore d'Italia a Mosca, Sua Eccellenza Antonio Zanardi Landi, da Dieter Rampl, Presidente del Gruppo UniCredit e da Mikhail Alekseev, Amministratore Delegato di UniCredit Bank Russia, è allestita, da venerdì 21 ottobre a domenica 4 dicembre 2011, nella Red Hall del Centro di Arte Contemporanea Winzavod.
UniCredit, Gruppo leader in Europa di servizi bancari e finanziari presente in 50 paesi nel Mondo, rende omaggio alla cultura russa con "People and the City" e con le opere degli artisti russi Alexander Brodsky (Premio Kandisky 2011), Stas Shuripa, Alexander Rodchenko, Leonid Zusman, Danil Yakovlevich Cherkes. UniCredit è presente in Russia con UniCredit Bank, fondata nel 1989 con il nome di International Moscow Bank, di cui si celebra il 22° anniversario. La Banca, specializzata nei servizi alla clientela corporate e private, è stata la prima ad essere attiva sui mercati finanziari internazionali e ha una estesa rete di filiali (più di 100) oltre che contare più di 900 mila clienti retail.
La mostra è realizzata con oltre 70 opere appartenenti alla ricca collezione d'arte di UniCredit che, come Gruppo internazionale con solide radici italiane e presenza capillare nell'Europa Centro Orientale, partecipa alla valorizzazione del programma dell'anno della cultura italiana nella capitale russa con una selezione del suo patrimonio artistico.
Mosca però non è la prima città a ospitare mostre della collezione, infatti nel corso del 2009 e del 2010 il Gruppo ha portato in tournée la mostra PastPresentFuture a Vienna, Verona e Istanbul e, nella primavera del 2011, 80 opere sono state presentate al Marta Herford nella mostra Things are Queer.
"People and the City" è un viaggio tra le opere di artisti come Gursky , Tillmans, Marclay, Atget Klemm, Colomer, Blake, Zusman, Yakovlevich Cherkes; è un percorso che mette in luce il rapporto tra le persone e la città a partire dal XX secolo, un'analisi dello spazio urbano come esempio del vivere moderno.
Il viaggio parte dalla visione aerea, dove la città è colta nel suo complesso, scendendo nella strada, dove gli edifici e i flussi umani multiculturali diventano i protagonisti, fino ad esplorare la vita intima nella casa e a sognare immaginarie città dove vivere a misura d'uomo.
Esposte in mostra pitture, fotografie e installazioni che riflettono la personale visione della città di alcuni dei più importanti artisti dal ventesimo secolo a oggi: dalle architetture in prospettive non realistiche di Giorgio de Chirico in Piazza D'Italia del 1970 alla fotografia dell'archeologia industriale di periferia immortalata da Gabriele Basilico in Milano del 1981; dai paesaggi architettonici surreali di Giorgio Morandi in Paesaggio del 1925, alla Land Art di Christo che modifica l'architettura delle città imballando palazzi e monumenti come nel progetto Ohne Titel di New York; dai film urbani e visionari di Francesco Jodice in City Tellers a San Paolo e a Dubai, agli scatti di vita di strada Hamburg del 1952 a firma di Henri Cartier - Bresson, il padre del fotogiornalismo.
Il percorso di visita è suddiviso in cinque sezioni. Si inizia con "Dall'alto", in cui la città è rappresentata con una visuale dall'alto, come in aereo al momento dell'arrivo, o su una mappa, con le opere di Voigt, Reimondo, Jodice, i modellini di Shuripa e le fotografie di Braas, Tillmans e Barbieri.
Poi è la volta di "Vedute" in cui la raffigurazione dello spazio urbano segue il percorso dal generale al particolare, attraverso le fotografie di Maier Aichen, Castella, Lutter, Basilico e Zanta, e le opere pittoriche di Kokoschka, Zusman, Corinth, Liebermann, Morandi, Fetting.
"Street Life" trasforma lo spazio urbano in un luogo animato, vissuto dalle persone. C'è la città in bianco e nero fotografata da Cartier-Bresson, Berengo Gardin, Weegee, Klemm, Mikhailov e la città che diventa il palcoscenico sul quale i suoi abitanti si muovono di giorno e di notte come nella sequenza fotografica di Barbara Probst.
"Home sweet Home" sposta l'attenzione dal luogo pubblico al luogo privato: la casa è la protagonista nei lavori di Alexander Brodsky, nella fotografia di Nan Goldin e nel video di Christian Marclay.
Infine, "La Città Immaginaria" chiude la mostra con il tema della città ideale, che è un sogno per Peter Blake, una figurazione metafisica per Giorgio de Chirico, e un simbolo di potere per Christo.
Il progetto è ideato e curato da Walter Guadagnini, Presidente della Commissione Scientifica UniCredit for Art composta da Luca Massimo Barbero, Lorand Hegyi e Angelika Nollert.
Le opere che compongono la mostra fanno parte della collezione di UniCredit e provengono dalla Russia, dalla Turchia, dall'Italia, dalla Germania, dall'Austria e dagli Stati Uniti: un'indagine artistica internazionale sulla città come palcoscenico della vita contemporanea. La collezione d'arte di UniCredit, composta da più di 60.000 opere tra pittura e scultura, installazioni, video e fotografie, che riflettono l'identità del Gruppo, è il simbolo dell'impegno internazionale della Banca per l'arte.