Arte, scienza, movida nella capitale europea che conquista lo Spazio

Mentre il sole tinge di rosa i palazzi, l'azzurro ricavato dal «pastel» rende ricca la città celebre per le imprese tra le stelle

Dora Ravanelli

La chiamano la città dell'«oro azzurro», ma anche «delle violette» e, da ultimo, «rosa». È l'azzurro del fiume Garonne che la lambisce; l'azzurro del «pastel», ricavato da un vegetale, il guado, che ha dato vita da secoli a un'attività ricchissima (oro, appunto), quella della tintura - di un celeste inimitabile - di tessuti, e poi cosmetici e profumi; l'azzurro del cielo, perché capitale europea dello Spazio. E' la distesa di violette - nell'800 in arrivo da Parma coi primi treni, poi risorsa naturale -, da cui si ricavano, ancora, profumi, ma anche canditi. È il rosa, di cui si spennellano, all'alba e al tramonto, case e palazzi in mattoni dal Medio Evo all'800 alto-borghese. Il risultato? Toulouse (Tolosa), 400.000 abitanti e un'isola pedonale di 15 km. Si va a piedi, perché ogni strada, ogni quartiere sono una scoperta. Alcuni «luoghi deputati», però, sono imperdibili, da raggiungere seguendo i nomi delle vie, in francese e catalano.

Cuore della città è la pl. du Capitole - con il palazzo, sede del municipio (visitabile), e col contiguo omonimo Théatre - una piazza ariosa, rettangolare, il pavimento con la croce occitana (siamo in Occitania), portici in parte rivestiti di affreschi, e luogo di mercati settimanali. La rue du Taur porta alla chiesa omonima e alla basilica di St.-Sernin, la più grande di Francia in stile romanico, con campanile a colonnine sovrapposte. Ma è il Convento des Jacobins - e il suo chiostro - a far battere il cuore. Vetrate cloisonné, sottili e altissime colonne, che terminano come un ciuffo ordinato di una palma, la cappella di S. Antonino con affreschi del 300, un refettorio grande come la chiesatutto concorre a farne un luogo magico. Poi, via nel mondo! Al Wine Bar, 5 rue de la Bourse, tra i 50 migliori del pianeta; da Sandyan, 54 bis rue d'A. Lorraine (1 km di negozi in case dell'800 con balconi di ghisa), pasticceria - e attiguo locale di «cuisine de rue» - dello chef stellato Yannick Delpech, un trionfo di forme, colori e materie prime strepitose; in pl. Salengro, dominata dalla fontana alla dea Cerere; al museo della Fondation Bemberg quadri, mobili, oggetti , in uno tra i più interessanti palazzi rinascimentali con le splendide finestre a «croce di pietra» affacciate sul cortile, la parte più bella degli edifici. E, accanto, in rue de la Bourse 20, La Fleurée de Pastel, nella dimora quattrocentesca del primo mercante di pastel: in vendita l'intera gamma di articoli tinti nell'unicità di questo azzurro vegetale. In pl. St.-Etienne, l'omonima cattedrale gotica presenta un interno scentrato, risultato di più luoghi di culto qui edificati nei secoli. In rue Fermat 11, l'ultimo rilegatore storico e, a fianco, Artisanat monastique, artigianato e specialità alimentari dai monasteri di Francia. Rue Croix Baragnon è la via chic con case aristocratiche dell'800: al n. 17 ve n'è una di fine 200. In r. Ozenne 3, una farmacia del 700 con magnifica boiserie. Sempre isole pedonali, ecco le vivacissime r. des Filatiers, negozi per collezionisti di fumetti; r. des Tourneurs, le Paradis Gourmand, liquirizie e caramelle nei gusti e nelle confezioni d'inizio 900, e il bar-à-vin Au Père Louis, dal 1889; r. Cujas e r. Peyrolières, boutique di vintage; r. Gambetta, Ombres Blanches, la più grande libreria francese. La città del futuro nascerà nel '19 con un quartiere di audaci grattacieli che si estenderà dal centro fino alla stazione (l'alta velocità - Parigi in 3 ore - è prevista a breve). Sull'altra riva della Garonne è stato appena rinnovato il Musée des Affiches (dei manifesti). Si dorme a La Cour des Consuls Hotel & Spa (www.lacourdesconsuls.com, da 219 euro), due «hotel particulier» del 13° e 16° sec., collegati tra loro da una corte. Il ristorante gourmand Le Cénacle è lo specchio dell'eleganza che permea l'albergo (la scala d'onore in ferro battuto ne è un esempio): si cena davanti a un enorme camino del 500.

Ma Toulouse è anche la sede, prima e unica, del polo spaziale europeo. La «Cité de l'Espace», la Città dello Spazio (www.cite-espace.com), centro scientifico e didattico interattivo aperto al pubblico, 5 ha, 2.500 mq d'esposizione, festeggia nel 2017 i suoi 20 anni: il momento clou è, dal 16 al 20.X, il 30° Congresso mondiale degli astronauti (previsti: 100). Visitabili la storica navicella spaziale russa Soyouz e la replica della stazione sovietica Mir, in orbita per 15 anni intorno alla Terra a una velocità di 28.000 km/h. Info: www.toulouse-tourisme.com; www.tourisme-occitaine.com; www.france.fr; voli Air France, www.airfrance.com.