«The Artist» vince e si candida all’Oscar

da Los Angeles

The Artist, il beniamino della vigilia, non è stato il trionfatore assoluto della serata che molti si aspettavano, i Golden Globes di quest’anno sono comunque stati contrassegnati da un’atmosfera nostalgica. Il film francese muto e in bianco e nero, candidato a sei premi, è stato votato miglior commedia o musical; il suo interprete Jean Dujardin ha vinto come miglior attore protagonista leggero, e il film è stato premiato anche per la sua colonna sonora, di Ludovic Bourge. Woody Allen ha vinto il Golden Globe per la migliore sceneggiatura per Midnight in Paris, in cui Owen Wilson trova un magico portale per viaggiare nel tempo ed incontrare i suoi eroi letterari. E Martin Scorses è stato incoronato miglior regista per il suo Hugo, una lettera d’amore a George Méliès e agli albori della settima arte.
The Artist consolida così la sua posizione come favorito alla corsa verso gli Oscar, ma i Golden Globes hanno confermato che la gara è ancora aperta, visto che gli altri premi principali sono stati distribuiti tra diversi candidati. Paradiso amaro di Alexander Payne (cinque nomination) ha vinto il premio per il miglior film drammatico, mentre il suo protagonista maschile George Clooney è risultato il miglior attore in una categoria in cui erano nominati anche Leonardo DiCaprio (J. Edgar), Michael Fassbender (Shame), Ryan Gosling (Le Idi di Marzo) e Brad Pitt (Moneyball). L’inossidabile e commossa Meryl Streep ha vinto il premio come miglior attrice drammatica per The Iron Lady e ha sportivamente ricordato che questo è stato un anno di performances femminili eccezionali, e che la sua vittoria la metteva in imbarazzo. Nei panni di Marilyn Monroe, Michelle Williams ha conquistato il premio come migliore attrice in una commedia o musical per My Week With Marilyn. Octavia Spencer è stata incoronata migliore attrice non protagonista per The Help, uno dei successi di pubblico e di critica della stagione (candidato a cinque Globes), in una delle categorie più competitive, in cui erano nominate anche la sua coprotagonista Jessica Chastain.
Madonna, regista di W.E., ha vinto un premio per la canzone Masterpiece, e ha confessato che per questo film non voleva scrivere testi o musica ma solo concentrarsi sulla regia, ma che alla fine le liriche per questo brano le sono venute quasi magicamente. Madonna ha anche presentato il premio per il miglior film staniero, attribuito all’iraniano A Separation di Asghar Farhadi.
E per restare in tema nostalgico, nella categoria miglior film di animazione Le avventure di Tintin di Steven Spielberg, basato sui fumetti dell'intrepido baby reporter belga immaginato da Hergé, è stato preferito a Cars 2, Puss in Boots, Rango e Arthur Christmas. La Hollywood Foreign Press Association ha attribuito il suo premio alla carriera, il Cecil B. DeMille Award, a Morgan Freeman, introdotto da Sidney Poitier ed Hellen Mirren.
Tra le fiction spicca la affermazione della raffinatissima produzione inglese Dowton Abbey (in Italia è appena andata in onda su Retequattro). Battuta la favorita Mildred Pierce. Ma l’interprete principale Kate Winslet si è consolato con un premio per la migliore interpretazione.