Asili nido, si apre la lotteria: posti solo per il 20% dei bimbi

Con l’accoglimento, ieri, delle prime domande (che potranno essere presentate fino al 27 aprile prossimo, si è aperta la «lotteria» degli asili nido per i bambini da 3 mesi a 3 anni. Il Campidoglio ha fatto ieri un auto-spot pubblicitario, parlando della «più grande rete di asili nido pubblici, con altissimi standard qualitativi e le tariffe più basse d’Italia, mai aumentate in cinque anni», ma ottenere un posto in un asilo nido comunale a Roma è sempre un «terno al lotto».
Il Comune sottolinea che dal 2001 i posti sono aumentati del 70%, da 8.321 a circa 14.250, e che cinque anni fa l’11,5% dei circa 73.000 bambini romani fino a tre anni di età poteva accedere al nido mentre oggi si è arrivati al 20%». Nessuno vuole, ovviamente, mettere in discussione il lieve miglioramento della situazione, ma la triste verità è nell’ultima cifra fornita dagli uffici capitolini. E cioè che, rispetto al fabbisogno, solo il 20 per cento dei bambini potrà sperare di trovare un posto; il restante 80 per cento di mamme e papà che lavorano dovranno arrangiarsi e sperare nella disponibilità di nonni o altri parenti. Piuttosto sarà interessante conoscere - quando le graduatorie saranno chiuse e se il Comune renderà noti i dati - quale sarà la percentuale di bambini romani ammessi nei nidi comunali rispetto ai coetanei di origine straniera che, appartenendo nella maggior parte dei casi a famiglie con redditi più bassi, hanno ovviamente la precedenza. Il Comune ricorda che i moduli per l’iscrizione si trovano nei Municipi e sono scaricabili dal sito www.comune.roma.it/dipscuola; che possono iscriversi agli asili nido comunali i bambini residenti a Roma nati dal primo gennaio 2004 e i bambini la cui nascita è prevista entro il 31 maggio 2006. Possono, inoltre, essere iscritti in base alla temporanea dimora, i bambini apolidi, nomadi e stranieri anche se privi della residenza. La domanda di iscrizione può essere presentata in un solo municipio; alla domanda è allegata la «Dichiarazione sostitutiva unica» (D.S.U.) per il calcolo dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) che consente di determinare la quota contributiva e, a parità di punteggio, la collocazione dell’aspirante al nido nella graduatoria municipale.