Astronomi felici: sono appena arrivate due «cartoline di Natale» dallo Spazio

La prima immagine mostra una «nursery» di centinaia di stelle vecchie «solo» pochi milioni di anni, mentre la seconda dà la visione più dettagliata mai vista fino ad oggi di una «gigante rossa», stella morente che in origine aveva dimensioni simili a quelle del nostro Sole

Buone notizie dall'aldilà dell'atmosfera: due «cartoline di Natale» sono arrivate dallo spazio: una inviata dal telescopio spaziale Hubble e l'altra dal telescopio dello Smithsonian Astrophysical Observatory, in Arizona. La prima mostra una «nursery» di centinaia di stelle vecchie «solo» pochi milioni di anni, quindi giovanissime rispetto alla media dei corpi celesti, mentre la seconda dà la visione più dettagliata mai vista prima di una gigante rossa, una stella morente che in origine aveva dimensioni simili a quelle del nostro Sole.
Gli astronomi, insomma, hanno a disposizione ottimo materiale per i loro affascinanti studi. Il massiccio raggruppamento di stelle bambine fotografato da Hubble è avvolto in una coperta di gas caldi e si trova nella Doradus Nebula, una regione turbolenta nella Nube di Magellano. Alcune delle stelle neonate sono già 100 volte più grandi del Sole. L'immagine, presa alle lunghezze d'onda dell'ultravioletto, del visibile e dell'infrarosso, è così dettagliata che si vedono le singole stelle e ha permesso agli astronomi di capire molti dettagli della nascita e l'evoluzione degli astri.
La foto che descrive il futuro del nostro Sole mostra invece Chi Cygni, un astro distante 550 anni luce dalla Terra. Questa stella, ormai alla fine della sua vita, ha iniziato ad espandersi diventando una gigante rossa: se fosse nel nostro sistema solare arriverebbe fino ad inghiottire Marte. Come un motore che sta finendo la benzina, anche Chi Cygni ha iniziato a «tossicchiare», ossia a espandersi e contrarsi. L'osservatorio americano è riuscito a fotografare le varie fasi della pulsazione, che dura 408 giorni, con dettagli mai visti prima pubblicati in un articolo sull'ultimo numero della rivista Astrophysical Journal.