Attenta Roma: anche Tokyo vuole le Olimpiadi del 2020

La capitale nipponica, che non aveva ottenuto i Giochi del 2016, ci riprova: domani la candidatura verrà ufficialmente presentata al Cio. Una nuova contendente per Roma

Tokyo fa un altro passo verso la candidatura per ospitare le Olimpiadi del 2020, le stesse alle quali punta Roma, in vista di un annuncio formale atteso domani. «Abbiamo la responsabilità e l'obbligo di rispondere alle aspettative riposte su di noi», ha detto il presidente del Comitato olimpico nipponico, Tsunekazu Takeda, nel corso di un simposio per celebrare i 100 anni della fondazione del Joc. «Dobbiamo portare le Olimpiadi in Giappone», ha aggiunto Takeda, ribadendo la disponibilità e l'impegno della capitale nipponica a poter ospitare i Giochi estivi per la prima volta dopo quelli del 1964 (che seguirono Roma '60), rifacendosi della sconfitta subita nella corsa per organizzare l'edizione del 2016, assegnata a Rio de Janeiro.
«Purtroppo - ha infatti ricordato Takeda - non abbiamo avuto successo candidandoci per il 2016, ma da allora abbiamo fatto tutto il possibile per prepararci al 2020. Non sono in grado di dichiarare formalmente la nostra offerta in questo momento, ma credo che le Olimpiadi contribuiranno a rafforzare la ripresa e la ricostruzione del Sol Levante», dopo gli eventi catastrofici segnati dal sisma/tsunami dell'11 marzo scorso e dalla successiva crisi nucleare di Fukushima.
Le Olimpiadi 2020 sarebbero un'occasione per «contribuire a creare un nuovo Giappone proiettato verso il futuro, per i nostri figli. Siamo convinti che sarà vantaggioso per tutta la nazione», ha aggiunto. Per la formalizzazione della discesa in campo è solo questione di ore: Takeda, con un giorno di ritardo sulle attese, procederà infatti domani, sostenuto dal governatore di Tokyo Shintaro Ishihara, ad annunciare direttamente al presidente del Cio, Jacques Rogge, le ambizioni della capitale giapponese chiarendo i termini della candidatura in occasione dell'evento di chiusura dedicato ai 100 anni del Joc, al quale prenderanno parte anche l'imperatore Akihito e il premier Naoto Kan.