In atto una aggressione contro i valori cristiani

Con l’introduzione nella nostra legislazione dei cosiddetti patti di convivenza civile si completa l’aggressione all’istituzione familiare che una parte del Parlamento intende attuare per la demolizione di ogni principio di civiltà cristiana. Usando categorie del pensiero cristiano come l’amore del prossimo, la libertà, l’uguaglianza, la non discriminazione, la salute della donna ecc... si sono introdotti nella nostra legislazione il divorzio, l’aborto, la tolleranza della droga. Ora, si vogliono introdurre l’eutanasia e i matrimoni omosessuali. I fautori della società secolarizzata rifiutano i principi del diritto naturale ma, soprattutto, odiano il cristianesimo e cercano di sopprimere la libertà di chi dissente. La Chiesa cattolica non solo ha il diritto ma anche il dovere di inseguire la dottrina e la morale di cui è depositaria. È auspicabile fornire ai cattolici, siano essi semplici cittadini che membri del Parlamento, indicazioni vincolanti per i loro comportamenti. Noi cattolici chiedevamo ai vescovi di mantenere chiara e libera la loro impostazione di dottrina e di cultura morale in tema di legislazione familiare e riteniamo ingiusta ogni forma di intimidazione intellettuale contro l’autonomia del pensiero religioso.