Aumentano i poveri e sono sempre più giovani

Rispetto a dieci anni fa per gli anziani le cose sono migliorate. Le difficoltà degli under 34

Quanti sono i poveri in Italia? E quanto sono aumentati con l'incedere della crisi economica e finanziaria? L'Istat distingue tra quanti si trovano in povertà assoluta e povertà relativa. I primi sono gli individui che non riescono ad acquistare i beni e i servizi ritenuti essenziali per avere uno standard di vita accettabile «per evitare gravi forme di esclusione sociale»: una soglia che viene fissata dall'Istat anno per anno in base all'andamento dei prezzi, e che perciò varia da regione a regione secondo il costo della vita locale. Nel 2009 l'Istituto di statistica rileva che essi erano 3.074.000. Sull'intera popolazione residente in Italia, rappresentavano il 5,2 per cento del totale. L'intensità della povertà assoluta (cioè quanto, in percentuale, la spesa media delle famiglie più povere è al di sotto della soglia di povertà assoluta) era pari al 17,3 per cento.

Il più recente rapporto sulla povertà dell'Istat è stato pubblicato a giugno 2018 e contiene i dati relativi al 2017. Otto anni dopo il 2009, i poveri assoluti erano aumentati a 5.058.000 persone, cioè l'8,4 per cento della popolazione residente: quasi 2 milioni di individui in più rispetto al 2009, con un balzo di quasi il 70 per cento. Anche l'intensità della povertà assoluta tra queste famiglie è cresciuta, passando dal 17,3 per cento del 2009 al 20,9 per cento del 2017. Un aumento sconcertante.
In situazione di povertà relativa sono invece considerate le famiglie di 2 componenti che non arrivano alla soglia di spesa media per persona. Nel 2009 gli italiani in stato di povertà relativa erano 7.810.000 milioni, mentre nel 2017 erano aumentati a 9.368.000 (+20 per cento). Il che corrisponde grossomodo a 1 italiano su 6. Gran parte di quanti vivono in condizione di povertà relativa risiedono al Sud, dove si è passati dal 20,1 per cento al 28,2.

Un dato particolarmente inquietante riguarda il forte aumento dell'incidenza della povertà tra i più giovani. Nel 2009 l'incidenza della povertà tra coloro che avevano meno di 34 anni era pari al 4,8 per cento contro il 5,5 per cento degli over 65. Nel 2017 la situazione appare capovolta. Per i più anziani le cose sono migliorate (da 5,5 al 4,6 per cento di poveri), mentre nella fascia 18-34 anni i poveri sono arrivati al 10,4 per cento, più del doppio rispetto al 2009, e tra i minorenni addirittura al 12,1 per cento.