Autentico, ecogreen e tecnologico: è il vero cuoio targato Compagnia

Margherita Tizzi

Una realtà che nasce per far conoscere nel mondo il distretto conciario tra San Miniato e Santa Croce, in Toscana, con quote di mercato pari al 98% della produzione italiana di cuoio da suola e oltre l'80% di quella europea. Cuoio di Toscana, dunque, non è solo un cuoio da suola ottenuto con concia lenta al vegetale, un processo antico basato sull'utilizzo di tannini naturali ricavati dal legno di castagno, mimosa e quebracho. Oggi è, anche, un marchio di alta qualità, tracciabile ed ecogreen. «Le 8 concerie, che dal 1985 fanno parte del consorzio, usano pelle bovina di origine europea e sostenibile, ovvero lo scarto dell'industria alimentare destinato altrimenti allo smaltimento - racconta il presidente Antonio Quirici -. La provenienza del pellame da allevamenti non intensivi e metodi di macellazione cruelty free, inoltre, costituiscono prerequisiti indispensabili. Non solo. Le aziende si adoperano per ridurre il consumo delle acque di falda a favore di un migliore impiego delle acque reflue. A tale scopo, prima di essere riversate nell'ambiente, le acque sono convogliate ai locali impianti di filtraggio e depurazione». Infine, per distinguersi dalla massa e dai falsi, oltre al Cartellino di Autenticità Cuoio di Toscana, che attesta l'origine, la qualità e la lavorazione a regola d'arte del cuoio da suola conciato al vegetale, il consorzio ha messo a punto Smartshoe, il dispositivo che, grazie al TAG NFC inserito in modo invisibile nella suola, consente non solo di tracciarne l'origine e il metodo di lavorazione, ma anche di saperne di più sull'azienda produttrice. Come funziona? Basta avvicinare un comune smartphone abilitato alla suola della scarpa per accedere ai contenuti più vari. Di qui la scelta di suolifici, calzaturifici e stilisti di avvalersi solo del miglior cuoio in circolazione, quello del distretto toscano, una scelta ben raccontata nel cortometraggio Niente per caso, per la regia di Marco della Fonte e da un'idea di Michele Pecchioli, con il patrocinio di theMICAM, un corto già presentato al Festival del Cinema di Venezia e vincitore del premio Miglior Corto Made in Italy a Pechino.

Disponibile sul sito cuoioditoscana.it e in programma domani a Villa Cora in occasione di Pitti Uomo, il film vede protagonista l'attrice Caterina Murino nei panni di una fashion designer di successo che disegna scarpe e vive tra New York, Parigi e altre grandi capitali europee. Ma le iniziative di Cuoio di Toscana non finiscono qui. Ieri, infatti, l'annuncio di un prestigioso progetto didattico con l'Istituto Marangoni e Toscana Manifatture. L'istituzione del master in accessori di lusso, dall'approccio multidisciplinare: a una fase di acquisizione delle competenze, se ne affiancherà una progettuale. Gli studenti dovranno partecipare alla creazione di una collezione di scarpe da uomo, donna e bambino. Le migliori, prima di essere prodotte, saranno premiate durante la prossima edizione di Pitti Uomo.