Autopalpazione: più attenzione ai noduli testicolari

«Da quanto tempo è comparso questo nodulo?», e la risposta è sempre: «Me ne sono appena accorto». È del tutto normale controllare il proprio corpo. E qualora si riscontrasse qualcosa di strano è necessario interpellare il medico. Nella pratica quotidiana della mia professione, i pazienti si presentano per lo più quando la situazione è avanzata e non è più possibile che facciano finta di niente. Solo ieri ho visitato un ragazzo con una neoplasia testicolare grossa come una palla da biliardo. Il paziente immaginava d’avere un varicocele o un’ernia, e nonostante questo aveva timore di una visita specialistica. Attendere e non affrontare subito un problema, qualunque esso sia, non aiuta e sicuramente non lo risolve! Per esempio: un argomento di cui si parla poco è l’autopalpazione testicolare. Con questa pratica, da eseguire almeno una volta al mese, si possono fare diagnosi precoci di patologie tumorali e prevenirne altre che a lungo termine possono portare la sterilità. Lo scroto è la sacca che contiene i testicoli. Essi sono formati dal didimo e dall’epididimo. Al di sopra si apprezza un cordone, il funicolo spermatico. Normalmente i testicoli sono nello scroto, di dimensioni pressappoco simili, uno leggermente più alto e più grosso dell’altro. Ai bordi superiori e inferiori si apprezza una struttura tubolare, l’epididimo. All’interno dello scroto può esserci un «grumolo vermiforme», esso potrebbe essere un varicocele.
Frequenti sono anche delle piccole formazioni dure e tonde, leggermente mobili a carico dell’epididimo, in genere sono cisti. Un ingrandimento a carico di tutto lo scroto che non permette una facile palpazione potrebbe essere un idrocele. Una tumefazione che invece scende dall’inguine potrebbe essere un’ernia. Più preoccupante invece è una nodularità fissa a carico del didimo. In qualunque caso si riscontri un anomalia è necessaria una visita urologica che, accompagnata da un’ecografia, dirime qualsiasi dubbio. Nel caso sfortunato di un tumore al testicolo bisogna sapere che generalmente essi hanno una buona prognosi, ma è sempre meglio scoprirlo prima.
*Medico Chirurgo, specialista
in Urologia, Istituto Clinico
Beato Matteo, Vigevano (Pv)