Per un’azienda su tre l’incubo peggiore è la perdita dei dati

Secondo una ricerca, il 40% delle imprese globali si preoccupano più di questo problema che del collasso dei sistemi It o degli errori. Però...<br />

Un’azienda su tre considera la perdita dei dati come una minaccia di cui tenere conto nella pianificazione del risk management operativo.
È quanto emerge dall’ultimo report sul global risk condotto su 181 senior executivs e professionisti del rischio da Economist Intelligence Unit (Eiu) e sponsorizzato da Ace European Group.

Secondo la ricerca, la perdita dei dati è la priorità numero uno quando si parla di rischio operativo a livello worldwide: oltre il 40% delle aziende intervistate rivela infatti di essersi focalizzata più sulla perdita di dati che su altri problemi, inclusi il collasso dei sistemi, l’errore umano, nonché i disastri naturali.

Secondo Ace, alla base di questo trend vi sarebbe il crescente interesse da parte dei risk manager sulle problematiche legate al valore del dato.

Tra il dire e il fare
Tuttavia, guardando ai motivi che hanno portato ad attivare piani di business continuity nell’ultimo anno, solo il 16% ne motiva l’adozione con la la volontà di proteggere i dati.

Per più della metà degli intervistati il volume e la severità dei rischi operativi sono aumentati negli ultimi tre anni; per la stessa percentuale del campione, la pianificazione del rischio operativo avrebbe impatto positivo in aree come la valutazione del rischio e la quantificazione.

Alla domanda su quali siano i principali impatti sul business di una pianificazione insufficiente, il 43% degli intervistati ha identificato come principale minaccia il danno alla reputazione, e solo il 19% ha risposto con la perdita dei ricavi.