Azzurri, missione possibile in Scozia

da Edimburgo

Per gli azzurri di Pierre Berbizier, il Sei nazioni comincia ora. Comincia in terra di Scozia dopo le due sconfitte contro Francia (3-39) al Flaminio e contro gli inglesi (7-20) a Twickenham. A Murrayfield gli highlanders hanno liquidato il Galles e hanno confermato di essere una squadra temibile ma pur sempre alla portata dei talenti a disposizione di Pierre Berbizier. La condizione oggi resta la disciplina. Troppi i tredici calci di punizione concessi ai bianchi di Ashton due settimane fa. D'accordo, molta è anche stata farina dell'arbitro gallese Owens ma molta resta farina del sacco italiano. Domani contro gli scozzesi non ci sarà Wilkinson ma troveremo Paterson. Il che è un po' la stessa roba visto che viaggia su medie attorno al 90 per cento.
Berbizier recupera Bergamasco e Masi in due aree cruciali dello scacchiere azzurro. Recupero e riutilizzazione saranno le armi che gli azzurri affileranno contro questa Scozia che Frank Hadden sta plasmando pensando al mondiale. Con loro a Saint Etienne in settembre ci giocheremo la chance di centrare per la prima volta nella nostra storia l'ingresso negli ottavi di finale della Coppa del Mondo. Missione possibile. Esattamente come quella che questo pomeriggio attende gli azzurri: conquistare per la prima volta lo scalpo di Murrayfield. Gli azzurri hanno dimostrato di aver fatto progressi notevoli dopo il black out d'apertura contro i galletti. Resta da vedere migliorata l'Italia sulla costruzione del gioco. Con la palla in mano, i ragazzi di Berbizier ancora devono dimostrare il cinismo ed il "killing istinct" che si addice alle grandi squadre.
«La meta contro l'Inghilterra è tra le più difficili che si possono segnare - sottolinea Berbizier -. Poi però quando si tratta di giocare un 3 contro 1 ci perdiamo in un bicchiere d'acqua...». È questo il senso del miglioramento richiesto dal cittì ai suoi ragazzi. E poi c'è il piede di Andrea Scanavacca. Contro Francia e Inghilterra le sue percentuali sono state ancora troppo distanti da quelle del record di Paterson. In compenso c'è la riconferma di Troncon, eroe a Londra ma ora più che mai riferimento imprescindibile nell'organizzazione generale della squadra. Contro Cusiter ancora una battaglia in cui il fisico e la maggiore esperienza di una autentica terza aggiunta come il trevigiano si farà sentire. Partita aperta che potrebbe concedere poco allo spettacolo. Basterà segnare un punto in più.