Baccini insiste, Berlusconi non si oppone

Andrea Cuomo

Mario Baccini, ministro per la Funzione pubblica, si presenterà comunque alle prossime elezioni per il sindaco di Roma. È quanto è emerso nel corso del vertice che si è svolto a margine del Consiglio dei ministri di ieri tra lo stesso Baccini, il premier Silvio Berlusconi e il vicepremier e leader di An, Gianfranco Fini. Una candidatura sulla quale Berlusconi non ha detto un sì forte e chiaro ma nemmeno no: il premier avrebbe garantito di non avere nulla in contrario al nome di Baccini.
Il quale Baccini, a dimostrare la serietà delle sue intenzioni, già dalla prossima settimana inizierà a mettere a punto la macchina organizzativa. Dopo gli incontri con la cittadinanza dei giorni scorsi nelle zone Tuscolana e Casalotti, Baccini ha previsto una serie di meeting per questo fine settimana. Ieri nel pomeriggio ha incontrato a Roma esponenti dell’associazionismo cattolico e del mondo della solidarietà mentre oggi sarà con i rappresentanti della Fondazione comitato bioetica e domani interverrà all’Eur al X congresso del Movimento cristiano lavoratori.
E gli altri partiti della Casa delle libertà? L’Udc coltiva l’idea di coinvolgere anche Forza Italia nel progetto-Baccini, piano che il quasi sì di Berlusconi sembrerebbe autorizzare. Insomma, Baccini sarebbe un candidato targato Ppe. Quanto ad An sembra a sua volta intenzionata a insistere sul nome dell’altro ministro, quello delle Politiche agricole e forestali Giovanni Alemanno. Vincenzo Piso, presidente della Federazione romana di An, è convinto: «Il candidato di una città importante come la Capitale deve nascere da un accordo di tutte le dirigenze nazionali della Cdl. Detto questo, è normale che noi preferiamo un candidato di An». Su Baccini Piso è scettico: «Non credo - dice - alle fughe solitarie. Baccini ha dato la sua disponibilità ma nella sua individuazione è mancata la concertazione tra i partiti della Cdl, anche se crediamo nel lavoro che ha svolto. A ogni modo, il candidato deve essere scelto al più presto, affinché questo possa opporsi da subito a un candidato forte come Veltroni».
E mentre il consigliere di Forza Italia del municipio XVII Luca Aubert invita a «sciogliere il nodo del candidato della Casa della libertà» e suggerisce il nome del prefetto di Roma Achille Serra, una certezza nella Casa delle libertà c’è. È il nome di Teodoro Buontempo come candidato alla presidenza del municipio XIII che sarà ufficializzata domani nel corso di una cerimonia alla quale interverranno, tra gli altri, il senatore Lodovico Pace e il Coordinatore regionale Francesco Aracri. È prevista anche la partecipazione di numerosi esponenti di Forza Italia.
Secondo il presidente provinciale di An, Vincenzo Piso, Teodoro Buontempo è «l’uomo giusto per ricoprire tale carica, sia per la grande esperienza politica che lo contraddistingue, sia per la lunga attività svolta proprio nel XIII Municipio». Piso ha auspicato che la scelta del candidato possa essere condivisa dagli alleati della Casa della libertà.