Bach protagonista con Schiff e Bahrami al "Michelangeli"

Il Festival internazionale, giunto alla quarantaseiesima edizione, entra nel vivo, proponendo due tra i maggiori esecutori del grande tedesco. Appuntamenti a Brescia e Bergamo

Dopo il successo della prima settimana dedicata alla Cina, arrivano al Festival Michelangeli due tra i maggiori interpreti bachiani del nostro tempo: András Schiff (Brescia, 5, Bergamo 6 maggio) e Rahmin Bahrami (Brescia 8, Bergamo 9 maggio). Al Michelangeli è l'ora di Bach. Come ogni anno il Festival diretto da Pier Carlo Orizio è dedicato in parte alla musica d'oggi (quest'anno alla Cina) e in parte ad un grande compositore per tastiera del passato. Dopo i cicli dedicati nelle scorse edizioni a Beethoven e Chopin, nel 2009 il protagonista è Johann Sebastian Bach. La direzione artistica del Festival ha voluto scegliere il pianoforte moderno, e coinvolgere alcuni dei più illustri bachiani di oggi, come András Schiff, Ramin Bahrami, e nelle prossime settimane Angela Hewitt e Alexander Lonquich. Gli appuntamenti della settimana: Brescia, Teatro Grande, 5 maggio ore 20.45; Bergamo, Teatro Donizetti, 6 maggio ore 21.00, pianista András Schiff; pianista Ramin Bahram. Gli artisti.
András Schiff.
Ormai tra gli artisti più amati ed ammirati al Festival, dove suona dal 1992. Nato a Budapest nel '53, ha iniziato lo studio del pianoforte a 5 anni con Elisabeth Vadász e ha poi studiato all'Accademia Liszt con Kadosa, Kurtág e Rados, e a Londra con Malcolm. Nella sua attività privilegia recital e cicli di concerti dedicati ai capolavori per tastiera di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann e Bartók e, mentre collabora con le orchestre e i direttori più celebri, ama anche dirigere lui stesso i concerti di Bach, Beethoven e Mozart, che esegue frequentemente. Nel '99 ha anche creato una sua orchestra da camera: la Cappella Andrea Barca. Nel 250° della morte di Bach ha tenuto numerosi recital bachiani e ha diretto la Matthäus-Passion. Nel 2001 a Vicenza e al Festival di Edimburgo ha diretto l'esecuzione in forma di concerto di Così fan tutte di Mozart. Appassionato fin da bambino alla musica da camera, dal 1989 al 1998 ha curato il festival cameristico Musiktage Mondsee vicino a Salisburgo. Nel 1995, con Heinz Holliger, ha fondato alla Certosa di Ittingen, in Svizzera, "I Concerti di Pentecoste" e nel '98 ha creato al Teatro Olimpico di Vicenza il ciclo "Omaggio a Palladio". Ha ricevuto il Premio Bartók nel 1991, la Claudio Arrau Memorial Medal della Società Robert Schumann di Düsseldorf nel ‘94, il Premio Kossuth massima onorificenza ungherese nel 1996 e, l'anno seguente, il Léonie Sonnings Music Prize a Copenhagen.
Ramin Bahrami
«Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l'ho domato; e spero che continui ad essere com'è» (Piero Rattalino). Il nome che ricorre più spesso nella vita di Ramin Bahrami è stato finora quello di Johann Sebastian Bach, musicista a cui il giovane pianista ha consacrato gran parte della sua attività concertistica e che fino ad oggi gli ha procurato i maggiori consensi di pubblico e di critica. Nato a Teheran nel 1976, si è diplomato con Piero Rattalino al Conservatorio G. Verdi di Milano, ha frequentato l'Accademia Pianistica Incontri col Maestro di Imola, e successivamente ha studiato con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è inoltre perfezionato con Alexis Weissenberg, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck, l'artista che più di altri ha contribuito a far conoscere l'opera di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni. Nel 1998 il suo debutto al Teatro Bellini di Catania ottiene un tale successo che gli viene conferita la cittadinanza onoraria. Negli anni seguenti sono state numerose le esibizioni presso le maggiori istituzioni musicali italiane e tedesche, così come la partecipazione a prestigiosi festival internazionali. Tra le registrazioni discografiche di maggior successo, l'incisione delle Variazioni Goldberg e delle Partite per Decca, pubblicate rispettivamente nel 2004 e nel 2005, e l'incisione de L'arte della fuga di Bach, rimasta in testa alle classifiche di vendita pop per sette settimane dalla sua prima pubblicazione nel marzo 2007. Grande successo hanno ottenuto anche le sue recenti esecuzioni pubbliche de L'arte della fuga, in particolare quelle al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro La Fenice di Venezia e all'Accademia di Santa Cecilia di Roma, dove si è esibito accanto a Maurizio Pollini, Grigory Sokolov, Daniel Barenboim, Jean-Yves Thibaudet e Evgeny Kissin e dove, nel marzo 2008, ha partecipato alla Maratona Bach accanto al violoncellista Mario Brunello. Sempre nel 2008 è uscito per Decca il nuovo album Concerto Italiano contenente le opere di Bach ispirate all'Italia, mentre è di questi giorni l'uscita del nuovo cd dedicato alle sonate.
Info: Brescia: tel. 030-293022, Bergamo: tel. 035-240140
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