Bagdad, strage nella moschea sciita

Almeno 60 persone sono morte e diverse decine sono rimaste ferite in un attentato al
mausoleo sciita dell’imam Mousa al-Kazim, nel quartiere al Khadumiya
di Bagdad

Bagdad - Ancora sangue su Bagdad. Un'altra strage lacera l'Iraq. E torna il terrore. Almeno 60 persone sono morte e 125 sono rimaste ferite questa mattina in un duplice attentato al mausoleo sciita dell’imam Mousa al-Kazim, nel quartiere al Khadumiya di Bagdad. Il bilancio è ancora provvisorio: le forze dell'ordine fanno sapere che potrebbe peggiorare.

Il duplice attacco al mausoleo L’attentato è stato compiuto da due kamikaze donne che, all’interno del mausoleo, hanno innescato quasi simultaneamente la cintura esplosiva che indossavano, hanno detto fonti della difesa rilevando che il bilancio, ancora "provvisorio", è di 60 morti e oltre 125 feriti, molti dei quali versano in gravi condizioni. "Tra le vittime ci sono almeno venti pellegrini iraniani, 80 sono stati feriti", ha riferito un responsabile del ministero della Difesa.

Una settimana di sangue L’attentato avviene a meno di 24 ore da una strage commessa ieri sempre a Baghdad da un attentatore suicida: il bilancio, aggiornato, è di 28 morti e oltre 50 feriti. Quasi allo stesso tempo, nella cittadina di Moqdadiya (80 chilometri a Nord-Est della capitale), un attentatore suicida ha causato la morte di oltre 50 morti e il ferimento di altre 70.