Balotelleide: «Manchester non mi piace, ho nostalgia dei miei amici»

I nuovi mugugni di Supermario non faranno piacere agli inglesi. «Non può essere tutto perfetto, la città non è nei miei gusti. Mi manca casa mia a Brescia. Tutto questo mi servirà a crescere». E il futuro? «Milan grande società. Inter? se ne potrà parlare. Adesso sono qui»

Ci risiamo con la Ballotelleide, che poi sono sempre Balotellate. Mario Balotelli torna a lamentarsi. Segnato un gol all'Inter e fu subito muso. «A Manchester non sto bene, la città non mi piace. Ma va bene così, lo devo accettare. Non può essere tutto perfetto». Avessi detto! Con le milionate che gli passano gli sceicchi, con la pazienza messa in atto da Mancini, ci mancava il problema di una città che non gli piace( c'è di peggio nel mondo). Ma il punto, dice lui, è che gli manca il suo ambiente italiano. «Diciamo che questa esperienza la prendo come un passaggio della mia crescita», ha detto l'attaccante. «Mi manca Milano? No, mi manca casa mia, stare con la famiglia e gli amici. Casa mia è Brescia, non Milano», ha sottolineato.
Il nome di Balotelli è stato spesso accostato al Milan e il giocatore non ha mai fatto un mistero della sua simpatia per i rossoneri. «Il Milan è una grande società, un giorno se ne potrà parlare. Ora sono a Manchester e sono contento qui, nel futuro vediamo. Io non ho mai detto niente e il Milan neanche». Galliani ha più volte espresso apprezzamento per le qualità tecniche di Mario. E lui gli fa da spalla. «Mi fa piacere, il Milan è una grande società e un giorno se ne potrà parlare, come magari anche dell'Inter», ha aggiunto con minor convinzione sui nerazzurri.
Il talento del City si è soffermato anche sul ko subito ieri dai nerazzurri: «Loro sono più indietro di noi nella preparazione e in questo momento dell'anno non si possono vedere grandi cose. Ma l'Inter rimane l'Inter, i grandi giocatori ci sono». A chi ha domandato chi sarà la favorita fra Milan e Inter nel derby di Supercoppa a Pechino, Balotelli ha risposto: «Non lo so, spero solo che sia una bella partita». Poi, quando qualcuno gli ha fatto notare che quest'anno la seconda maglia del City è rossonera, ecco lo smarcamento facile. «Non ci avevo fatto caso, preferivo quella dell'anno scorso».