Balotelli: "Cassano? Se l'Inter lo prende vince la Champions"

SuperMario: "Mi sento come Ibra, ma io resto qui". Zlatan verso Barcellona: potrebbe sostituire Henry. Arnautovic è nerazzurro. La Juve libera Trezeguet. Nedved: "Forse continuo"

Milano - L’Inter su Cassano? «Se viene - ha detto Mario Balotelli -, vinciamo la Champions».
Forse la notizia è stata prima confezionata a Genova, poi è tracimata con alcune controindicazioni: «Era bravissimo - è Cassano a dirlo -, una gran brava persona. Tra gli allenatori che ho avuto per poco tempo, escludendo Capello, Delneri è la persona per cui mi è dispiaciuto di più, perché dopo il primo giorno, in cui lui voleva spiegarci la sua tattica, gli ho rotto le balle, una cosa proprio schifosa. Ripensandoci adesso, non era giusto, perché era il primo giorno, era appena arrivato, e io l’ho messo subito con le spalle al muro. Non volevo fare nulla e ho coinvolto anche gli altri a non fare niente. Ero un disastro, mi è dispiaciuto molto. Ma in quel periodo non ci pensavo...». È il ricordo di Antonio Cassano di quel brevissimo periodo con Luigi Delneri a Roma, stagione 2004-05, 24 partite prima di dimettersi, triturato da Trigoria e dal barese: «Quando parla non si capisce niente».

Cinque stagioni dopo Delneri è il più probabile successore di Walter Mazzarri sulla panchina della Sampdoria, con Antonio i rapporti sono nettamente migliorati, soprattutto dopo le scuse pubbliche del giocatore che a Genova assicurano sia diventato un modello di comportamento. Da Bogliasco solo segnali positivi, Cassano da lì non vorrebbe mai andarsene, ma la Samp è fuori dall’Europa e lui ha un ingaggio da oltre tre milioni a stagione. Una clausola rescissoria libera Cassano con 25 milioni di euro, di cui cinque andrebbero automaticamente al Real in caso di cessione a quella cifra, ma il barese pone una condizione fondamentale: va solo dove gli garantiscono di giocare titolare. E oggi all’Inter non lo si può garantire a nessuno. Solo a Ibrahimovic. Forse, se resta.

Giuseppe Marotta, dg della Samp intervistato da Radio Kiss Kiss, ha parlato della trattativa che vedrebbe un giro di giocatori fra Genova e Milano, con David Suazo e il cileno Jimenez in maglia blucerchiata: «Cassano è sicuramente sulla bocca di tutti ma non c’è nulla di concreto, non abbiamo avuto contatti in questi giorni con l’Inter anche se con il club nerazzurro abbiamo ottimi rapporti». E a domanda diretta sul gradimento di Suazo e Jimenez, il dg ha dichiarato: «Dobbiamo ancora definire la guida tecnica, prima incontriamo Mazzarri poi decideremo se proseguire o cambiare allenatore. Delneri? Ci sono tanti bravi allenatori italiani che stanno facendo bene, Mazzarri compreso».

Ma la cosa più simpatica è stato il tentativo di tirarci dentro Mario Balotelli per incompatibilità conclamata, stesso ruolo, come se Supermario, adorato dal suo presidente rimasto senza parole perfino davanti al palo di Cagliari, fosse preoccupato dal potenziale arrivo del barese. Niente di tutto questo: «Non è vero che voglio andarmene dall’Inter, anche se mi sento un po’ come Ibrahimovic, prima o poi un’esperienza all’estero la vorrei fare, ma ora sto benissimo qui. E se arriva Antonio Cassano è la volta buona che vinciamo la Champions».

E Cassano all’Inter potrebbe significare un nuovo indizio per la cessione di Zlatan Ibrahimovic, dichiarato subito obiettivo del nuovo Barcellona campione d’Europa, primo nome della lista di Pep Guardiola al quale il presidente Laporta non può proprio negare nulla dopo la splendida impresa dell’Olimpico. Lo svedese andrebbe a ricoprire il vuoto lasciato da Thierry Henry dato per certo al Manchester City per 15 milioni di euro. Proprio lunedì sera il presidente Moratti ha confidato di non aver mai ricevuto richieste per Ibrahimovic, e nonostante la conquista della Champions da parte del Barça, la situazione non deve essere cambiata se ancora ieri il suo procuratore Mino Raiola ha ripetuto che non c’erano novità: «Significa che se dovesse arrivare una buona offerta ci metteremmo a un tavolo, ma è l’Inter la proprietaria del cartellino e al momento non mi sembra intenzionata a prendere in considerazione una cessione». In realtà da ambienti molto vicini alla presidenza, la partenza di Zlatan Ibrahimovic non è vista come la peggiore delle disgrazie e questa mattina l’austriaco Marko Arnautovic firma con l’Inter un quinquennale a due milioni a stagione nel primo anno.

C’era anche la Juventus su Cassano ma l’acquisto di Diego ha spaiato tutto. David Trezeguet comunque sembra destinato a lasciare: «Se arriva un’offerta che lo soddisfa ne parleremo», ha detto Cobolli Gigli. Ieri Pavel Nedved ha lasciato trapelare che potrebbe continuare, imbarazzo da parte del presidente: «Se rimane deve venire da noi e faremo un ragionamento. A noi comunque ha detto che smette». Insomma non sembrava proprio felice e contento.