Bambino nato con 8 arti: venerato come un dio dagli induisti

Per i credenti della religione induista, il bambino con otto arti nato domenica in India è l'espressione del dio Ganesha: tantissimi i fedeli accorsi per venerare il piccolo che, secondo i medici, non è altro che il frutto della gravidanza di due gemelli congiunti

Ganesh

Migliaia di devoti si sono radunati nella piccola cittadina di Dumri-Isri, nello stato federato indiano del Jharkhand, per venerare un bambino nato con otto arti; secondo i credenti della religione induista, il piccolo sarebbe la reincarnazione del dio Ganesha. Sebbene il neonato non abbia ancora ricevuto un nome, molti hanno voluto raggiungerlo per poter portargli il proprio saluto e le proprie preghiere; nato con quattro gambe e quattro braccia, particolare quest'ultimo che ricalca nell'iconografia religiosa la natura della divinità dalla testa di elefante, tra le più conosciute e seguite.

Per poter posare lo sguardo sul frutto della nascita miracolosa, molti cittadini indiani hanno scelto di affrontare lunghi viaggi: è il caso di Kuntalesh Pandey, accorso da una distanza di oltre 100 km dopo aver ricevuto un messaggio da parte di un amico. Intervistato dai media locali, l'uomo ha rivelato come, dopo aver visionato una foto del bambino, avesse immediatamente pensato a un fotomontaggio; una volta ricevuta la conferma della genuinità della foto, la necessità di partire e vedere con i propri occhi il neonato ha avuto la meglio anche sulla distanza.

Secondo i medici chiamati a esprimere il proprio parere sulla nascita, nulla ci sarebbe di divino nella natura del piccolo venuto alla luce domenica: sarebbe infatti un caso di gemelli congiunti alla nascita, in questo frangente alla testa e alla parte superiore del corpo. Inoltre, questo non sarebbe che l'ultimo evento in ordine cronologico visto che, solo lo scorso novembre, era stato registrato un caso simile sempre in India, nella città di Baruipar; in quell'occasione, però, la natura divina venne attribuita alla figura di Brahma, la prima Persona della Trimurti induista, la cui immagine è caratterizzata da quattro teste, quattro braccia e quattro gambe.