Basta videoconferenza, arriva la "telepresenza"

Cisco fa fare un passo avanti alla possibilità di creare sale riunioni &quot;virtuali&quot; per far risparmiare costi di trasferte alle aziende e aumentare la produttività. Un nuovo modo di comunicare e collaborare<br />

Los Angeles - Teleconferenza? Loro preferiscono chiamarla telepresenza. Loro sono gli ingegneri e i manager di Cisco, il più importante produttore di tecnologie per le reti informatiche. Che hanno scelto di sviluppare un'offerta di rottura per permettere alle aziende di organizzare riunioni tra persone che si trovano in luoghi remoti, risparmiando così tempi morti, costi di trasporto, vitto e sistemazione alberghiera, e migliorando la capacità di prendere decisioni più rapide e collaborare più efficacemente a vantaggio del business.

Tra le novità presentate a Cisco Networkers 2007, tenutosi alla fine di luglio ad Anaheim, vicino a Los Angeles, spiccava una postazione demo sulla telepresenza.
Già all'ingresso nell'installazione si poteva avere una sensazione di mai visto, al limite del disorientante. Un tavolo di legno a semicerchio, diviso in tre segmenti, fronteggiava una parete. All'improvviso questa è come se fosse sparita, e di fronte a chi scrive e altri due giornalisti sono apparsi tre colleghi e un manager Cisco (appena lasciati fuori dalla postazione). L'impressione era di avere queste persone davanti a sé in carne ed ossa. Anche gli oggetti appoggiati sui tavoli, come macchine fotografiche e computer portatili, sembravano veri e non riprodotti su degli schermi.

Al centro la Unified Communications
Tecnologie prototipali e non ancora disponibili? Tutt'altro. Il collante software ti tutto il sistema, infatti, è l'ormai collaudata piattaforma Cisco Unified Communications, che permette di gestire in modo integrato diverse forme di comunicazioni quali voce, video, dati, pagine Web, oltre a offrire funzionalità di agenda, elenchi contatti, chiamate e organizzazione di riunioni a distanza. Lo strato di trasporto dei dati è l'Ip, cioè l'Internet protocol, veicolato negli uffici tramite le onniprensenti reti Ethernet. Per iniziare e terminare le sessioni basta un normale telefono Ip, sia sotto forma di dispositivo hardware sia di software installato su un Pc (softphone). Gli schermi sono dei display ad alta definizione da 65 pollici e con risoluzione 1080p. Solo laddove non è stato possibile reperire componenti con una qualità già soddisfacente - come per esempio per i display e le videocamere - Cisco se li è prodotti in proprio. Ma per il resto la soluzione Cisco TelePresence Meeting (questo il suo nome) è aperta agli standard e facilmente implementabile in ogni azienda, senza dover predisporre stanze particolari.

Due sono le configurazioni: Cisco TelePresence Meeting 1000 e 3000. La prima permette di creare sale virtuali fino a quattro persone connettendo due camere con due persone ciascuna; la seconda estende il numero dei presenti alla "tavola virtuale" fino a 12 persone, integrando due stanze con un massimo di sei individui. La soluzione, comunque, è molto scalabile e consente di collegare fino a 36 location tra di loro semplicemente muovendo delle icone sullo schermo di un pc tramite il mouse.

Ritorno degli investimenti
Per i prezzi si parla di alcune decine di migliaia di dollari. Ma mentre sul mercato si trovano soprattutto costosi servizi in outsourcing o sistemi acquistabili ma basati su tecnologie proprietarie e chiuse, quella di Cisco è una soluzione che può essere portata in azienda e aperta agli standard, il che significa che è in grado di valorizzare gli investimenti già effettuati in applicazioni di collaborazione (o "groupware") e in tecnologie di videocomunicazione basate sullo standard H.323. Ma il compito di assicurare il più rapido ritorno degli investimenti - oltre alla facilità di installazione, alla semplicità d'uso e all'interoperabilità della piattaforma TelePresence - secondo i manager di Cisco «è affidata ai benefici derivanti da un nuovo modo di gestire la comunicazione e la collaborazione aziendale, che permette da un lato di risparmiare sui costi necessari per fare incontrare le persone fisicamente, dall'altro di eliminare quelle difficoltà e quei disagi che invece sorgono nella comunicazione telefonica o effettuata attraverso sistemi di videoconferenza meno evoluti».

 

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