Bebè a bordo, occhio alle regole

Tra le motivazioni che trattengono ancora molti genitori dal montare un seggiolino per trasportare i bambini c’è la convinzione che siano oggetti complicati, difficili da usare e poco graditi ai piccoli. Manca completamente la valutazione di tutti i sistemi di ritenuta che l’industria automobilistica offre per far viaggiare sicuri i piccoli a bordo, se ne ignora l’efficacia, un fatto che stupisce solo in parte dato il gran numero di adulti che continua a circolare in città senza allacciare le cinture. Se correttamente installati e utilizzati, in caso di incidente i seggiolini possono ridurre del 70% i decessi dei bambini, e del 54% la morte dei più piccini, di età compresa tra uno e quattro anni.
Per quelli tra i quattro e i sette anni ci sono poi i cuscini di rialzo - particolarmente graditi dai piccoli utenti perché li pongono in una posizione favorevole per osservare il mondo che scorre fuori dall’auto - che possono ridurre la probabilità di infortunio grave per incidente del 59% se paragonata a quella dell’utilizzo delle normali cinture di sicurezza. Tutti i bambini di statura inferiore a 1,50 metri di altezza e di peso fino a 36 chili devono per legge essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta specifico, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal ministero dei Trasporti, conformemente ai regolamenti e alle direttive europee.
Le disposizioni sull’uso sono chiare e prevedono che la scelta del seggiolino sia fatta in base al peso del bambino, il parametro che consente di ottenere la protezione ottimale in caso di impatto.
Stabilito che il peso è il fattore discriminante nella scelta, la norma suddivide, poi, i piccoli automobilisti in «Gruppi di massa», vale a dire fasce di peso a cui corrispondono i relativi seggiolini o i cuscini di rialzo. Come mostrato nella tabella in questa pagina (a cura di BimbiSicuramente), forma e struttura dei sistemi di ritenuta seguono passo per passo la crescita del bambino, dalla culla, o navicella, per i bebè, ai solidi gusci altamente protettivi per i piccoli sotto i 4 anni per finire ai cuscini dedicati ai più grandicelli.
Per i seggiolini classificati 0 e 0+, fino a 12 mesi circa di età, è prevista la collocazione in senso contrario a quello di marcia, anche sul sedile del passeggero anteriore (l’Airbag deve essere disattivato), una posizione che importanti studi hanno da tempo dimostrato essere la migliore per instaurare un rapporto perfetto tra il piccino e il genitore che, in questo caso, non deve cimentarsi in complesse contorsioni e può rimanere concentrato sulla guida.