Belgio, 30 anni "all'assassina del paracadute"

Uccise la sua rivale in amore mettendole fuori uso il paracadute prima di un lancio. L'assassina, sempre proclamatasi innocente, potrebbe però vedersi scontata una parte di pena per buona condotta

Bruxelles - Aveva sabotato il paracadute della rivale in amore. Oggi il verdetto di condanna per una donna belga di 26 anni, dichiarata colpevole dell’assassinio.

Sabotaggio Uccise rivale in amore sabotandone il paracadute poco prima del lancio. La Corte d’Assise di Tongres ha quindi condannato Els Clottemans a 30 anni di carcere. La pubblica accusa aveva chiesto l’ergastolo, sostenendo che la donna non meritava di beneficiare di alcuna circostanza attenuante e, soprattutto, non aveva mai manifestato alcun tipo di pentimento. La vittima, Els Van Doren, 38 anni, aveva due figli. Invitata dal presidente della corte a fare un’ultima dichiarazione, Els Clottemans, un’insegnante, ha scosso il capo e preferito tacere. Apparsa visibilmente prostrata, la donna, che si è sempre proclamata innocente, ha cercato disperatamente con lo sguardo qualche presenza amica, ma nessuno dei suoi familiari era presente in aula.

Sconti di pena In base alla legislazione belga, la donna potrebbe beneficiare della libertà condizionale dopo aver scontato un terzo della sua pena, in caso di buona condotta. Tenuto conto del primo anno di detenzione preventiva, Els Clottemans potrebbe quindi ritrovare la libertà nel giro di una decina d’anni.