Il bello di lavorare a casa facendosi un vero ufficio

Ecco le migliori soluzioni per crearsi un angolo per il business

Indubbiamente la tecnologia delle comunicazioni ha rivoluzionato le nostre vite professionali, permettendo a molte persone di lavorare fuori dall'ufficio e spingendole a prevedere un'area della casa destinata allo studio. Così il problema di avere un vero e proprio ambiente dove lavorare si è affacciato di questi tempi in maniera prepotente.
Ma bisogna subito dire che non sono certo molte le persone che hanno case con un locale da destinare completamente allo studio o al lavoro «domestico» e così occorre trovare degli accorgimenti affinché si possa operare in tranquillità senza interferenze con la normale vita familiare. Tutto ciò viene facilitato dal fatto che lo strumento di lavoro che sta, pur lentamente e con percentuali molto inferiori a quelli di tanti altri Paesi, diventando il più usato dagli italiani è il computer, in special modo quello in versione portatile che oltre ad avere ingombri molto limitati è anche estremamente maneggevole e di peso relativo. Le applicazioni poi tipo «wireless» permettono di operare in ogni locale della abitazione.
Certamente il computer non è tutto né il solo strumento, perché la carta è ancor oggi indispensabile, e quindi occorre trovar posto a classificatori e libri, oltre a tutti quegli accessori di proporzioni ridotte ma che servono ai lavori manuali più semplici e di routine. Occorre poi dire che non possono essere trascurate le sedute, vale a dire che per lavorare occorrono anche sedie o poltroncine anatomicamente giuste, come anche lampade che permettano una visione corretta e non affaticante. Il mercato certamente non manca di scrivanie né di scaffalature né di quant'altro può servire, e il discorso si sposta allora sul trovare elementi che si possano conciliare, per dimensioni, gusto e linea con l'arredo domestico che sta loro intorno, cercando di mantenere un'armonia che non veda un soggiorno o una camera da letto improvvisamente trasformate in uffici aziendali.
(Hanno collaborato:
Albino Boffi
e Gabriella Kuruvilla)