Benigni, Rai: "No alla svendita né alla cessione dei diritti"

Viale Mazzini non ha ceduto nessun master e i materiali
restano di proprietà della televisione di Stato: "Non c'è depauperamento di
risorse né una svendita"

Sanremo - L'affaire Benigni non va in porto. Viale Mazzini ha deciso: non ci sarà nessuna cessione di diritti, solo un accordo per quanto riguarda alcuni materiali filmati. La Rai non ha, infatti, ceduto nessun master e i materiali restano di proprietà della televisione di Stato: "Non c'è depauperamento di risorse né una svendita". Precedentemente il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, aveva fatto sapere che, in caso contrario, sarebbero "partite azioni legali contro tutti i dirigenti Rai coinvolti nello scandalo".

L'accordo con il comico "Non c'è nessuna cessione di diritti, ma un accordo per quanto riguarda dei materiali filmati. La Rai non ha ceduto nessun master e i materiali restano di proprietà della Rai. Non c'è depauperamento di risorse né una svendita", ha precisato Bepi Nava, capo ufficio stampa Rai nella conferenza stampa all'Ariston riferendosi alle polemiche sull'accordo con Roberto Benigni, che questa sera sarà ospite del festival di Sanremo. "Una regola aurea delle pratiche commerciali - ha detto - è il riserbo, a questo la Rai si è sempre attenuta anche per rispetto degli altri interlocutori, ma nonostante le nostre precisazioni, continuano ad esserci inesattezze. Si tratta di diritti difficilmente utilizzabili in altra maniera, perché non c’è chiarezza sulla titolarità. Per poterli usare ci sono delle operazioni da fare che comportano difficoltà e costi. Non si tratta di una cessione in perpetuo, ma a tempo determinato. L'accordo è temporaneo e rientra in una linea aziendale che non è nata ieri o l'altro ieri, risponde a criteri di valutazione e comportamento già utilizzati". "E' chiaro che dietro a tutto questo - ha aggiunto Nava - c’è un discorso doveroso, un rapporto che la Rai ritiene di avere non tanto con la Melampo Cinematografica (casa di produzione di Benigni, ndr.) quanto con l'artista Benigni, che ringraziamo". Rispondendo a ulteriori domande, Nava ha detto: "Noi forniamo copia di alcuni materiali, come è avvenuto in altri casi. Non c'è nessuna cessione di diritti".

La 'minaccia' dei parlamentari del Pdl "Non appena sarà firmato il contratto per cedere a Benigni, in cambio di una comparsata a Sanremo, diritti video che potrebbero valere ben più di 350 mila euro, partiranno azioni legali contro tutti i dirigenti Rai coinvolti nello scandalo", aveva dichiarato in mattinata Gasparri. "Il danno patrimoniale all'azienda è confermato dalla presa di posizione di alcuni dirigenti, che contestano una scelta dissennata - continua il comunicato pubblicato dal numero uno dei senatori azzurri - siamo di fronte a uno scandalo di enorme portata che merita l'immediato intervento della magistratura che solleciteremo con prontezza".