Berlusconi festeggia con Bossi: "Via Prodi e il governo delle tasse"

Il Cavaliere: "E' una vittoria sonante, il premier deve tirare le somme". Tra le ipotesi sul tavolo: la richiesta di elezioni anticipate al presidente della Repubblica, Napolitano. Il portavoce Bonaiuti: "Domani valuteremo il da farsi". Anche il Carroccio esulta e avverte: "Senza di noi non si vince"

Roma - Questa sera Silvio Berlusconi brinderà a quello che giudica un «successo inequivocabile» alle elezioni amministrative con la Lega. Bisogna ancora attendere i dati definitivi, certo, ma il Cavaliere ha già offerto una prima, parziale lettura dell’esito elettorale ai suoi. «Un chiaro segnale di sfiducia al governo», questo è la prima valutazione che l’ex premier ha dato a seggi appena chiusi. Berlusconi non ha nascosto la sua «soddisfazione» (anche per le percentuali di Forza Italia) per un voto che, ha sottolineato, «ci vede vincere nettamente innanzitutto al Nord», pur non lasciando fuori dal successo il «resto d’Italia», e che quindi merita di essere celebrato con chi a quel successo ha contribuito in maniera schiacciante: la Lega Nord di Umberto Bossi.
«Dove c’è la Lega c’è la garanzia della vittoria», esulta il presidente dei deputati del Carroccio, Roberto Maroni. «Anche nel centro e nel sud - gli fa eco Roberto Calderoli - le uniche realtà dove la Casa delle Libertà al momento è in testa sono quelle dove era presente Alleanza Federalista, lista collegata alla Lega. Non ci sono santi: senza la Lega non si vince. Come probabilmente accadrà a Parma. Lega Nord: in hoc signo vinces!».

Il Cavaliere: "Vittoria sonante" «È una vittoria sonante, sono risultati straordinari. Tutta l’Italia ha mandato un segnale chiaro a Prodi: questo governo delle tasse deve andare a casa». Silvio Berlusconi nel pomeriggio ha riunito i suoi ad Arcore, si è tenuto in contatto con il suo portavoce Paolo Bonaiuti, ha chiamato ad uno ad uno i coordinatori del partito, non si è risparmiato in complimenti con chi ha vinto sul territorio, ha sentito più volte al telefono Umberto Bossi con il quale questa sera valuterà i risultati. Il leader di FiI, spiega chi gli ha parlato, è estremamente soddisfatto dal voto delle amministrative: «Questo Paese non vuole più essere governato da questa maggioranza», ha ragionato commentando il dato di Verona con Niccolò Ghedini; «adesso andiamo a battere cassa», ha esultato con il coordinatore del Piemonte, Guido Crosetto; «al nord abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere», ha sottolineato con il coordinatore della regione Lombardia, Maria Stella Gelmini; «sono dati esaltanti», ha detto "collegandosi" anche con i colonnelli siciliani. L’ex presidente del Consiglio, spiegano fonti parlamentari azzurre, in particolar modo ha fatto notare «le percentuali bulgare» ottenute dove la Cdl ha vinto, «in alcune realtà la forbice è enorme». Dunque, altro che minimizzare il dato delle elezioni: l’ex premier intende "monetizzare" al massimo il responso delle urne. «Adesso - ha osservato con i suoi interlocutori - dobbiamo partire all’attacco». Certo, non si parla di spallate nell’entourage dell’ex premier, «ma è chiaro che Prodi deve tirare le somme». Sul tavolo di Berlusconi già si studiano soluzioni possibili, pur nella consapevolezza che Prodi non ha nessuna intenzione di cedere. Ma Berlusconi alla vigilia era stato chiarissimo: in caso di una vittoria consistente «saliremo al Colle per chiedere elezioni anticipate» e, parlando con i suoi collaboratori, l’ex presidente del Consiglio ha fatto intendere di non aver cambiato idea. «Domani a bocce ferme - spiega il portavoce, Paolo Bonaiuti - valuteremo il da farsi».