Il bestseller del ’500? Un manuale per inquisitori

Apre la Mostra del libro antico. Nell’esposizione organizzata da Dell’Utri a Milano preziosi codici miniati e testi rari. C’è anche il progetto originale del Teatro alla Scala<br />

Preziosi manoscritti medioevali, libri rari impreziositi da ori e miniature battuti alle aste internazionali per migliaia di euro, edizioni in pergamena giunte fino all’era moderna grazie alla cura sapiente dei monaci. È l’affascinante mondo del libro antico che attira appassionati da ogni latitudine e che soltanto in Italia conta un fatturato di dieci milioni di euro e circa settemila collezionisti. Uno scenario su cui per il ventesimo anno consecutivo accende i riflettori la Mostra del Libro Antico organizzata a Milano dalla Fondazione Biblioteca di via Senato e che si apre venerdì 13 marzo (fino al 15) negli spazi della Permanente. Un mercato di nicchia che rappresenta per certi versi un’anomalia nel mondo del collezionismo. Basti pensare che, come sottolinea il presidente della Fondazione Marcello Dell’Utri, sembra non risentire della crisi economica che nelle aste e nel mercato dell’arte vede oggi una sempre maggior circolazione di opere maggiori a prezzi «di saldo». Non è così per il libro antico che vede di anno in anno assottigliarsi la disponibilità di grandi rarità che «quando finiscono nelle Biblioteche vi rimangono per sempre, e quando vengono aggiudicate da privati, molto difficilmente tornano sul mercato». Malgrado ciò, anche quest’anno la Mostra offre numerose chicche tra le migliaia di volumi esposti su ogni ambito del sapere. Dalla religione alla scienza, dalla storia alla letteratura. Tra le opere più significative, l’edizione originale del progetto di Giuseppe Piermarini per il Teatro alla Scala, stampata a Milano nel 1789, con 8 tavole incise che raffigurano la pianta e la struttura del teatro. Altrettanto rara e pregiata la prima edizione illustrata di uno dei più bei libri del Rinascimento italiano, il «De Architectura» di Vitruvio, stampato a Venezia da Giovanni Tacuino de Tridino nel 1511, presentato da Antonio Pettini. Autentici capolavori dell’arte miniata rinascimentale saranno esposti nello stand di Sokol Books, tra cui un elegante esemplare di Haymo di Auxerre, Expositio in epistolas Pauli, di ambito francese, e un preziosissimo «Libro d’Ore» del 1532 circa. Il tema religioso ritorna anche in due curiosi volumi, il primo indice ufficiale dei libri proibiti, Index Librorum Prohibitorum, edito a Venezia nel 1564 dopo il Concilio di Trento, e il più famoso manuale per inquisitori, il Malleus maleficarum, stampato a Colonia nel 1494.

Tutto sulla mostra http://www.mostradellibroantico.it/