Biarritz, un gioiello sull’oceano: gioia di vivere con gran classe

Tagli di capelli a caschetto, sguardi fatali ombreggiati da un trucco raffinato e vistoso, cappelli à cloche, vestiti scivolati, morbidi, al ginocchio con frange fluttuanti, sigarette su lunghi bocchini d'avorio. Al fianco slanciati levrieri con guinzagli preziosi. Uomini di ineccepibile eleganza, lini bianchi ed écru, Borsalino sulle teste, scarpe con ghette… Sullo sfondo, infilate di eleganti cabine-ombrelloni per ripararsi dal vento, sabbia fine, mare arruffato e bellissimo; palazzi liberty, ineguagliabili grand hotel e casinò. Favolosi Anni Folli a Biarritz! Ma la sua storia fatta di lusso, buongusto, aristocrazia, scettri e corone inizia prima, già nella seconda metà dell'Ottocento…
Posta sulla costa atlantica nella regione basca francese (il nome originario è Miarritze), delimita - con il suo Cap St.-Martin - la costa sabbiosa a nord, che prosegue per centinaia di chilometri fino alla Gironda, e quella rocciosa dei Paesi Baschi a sud. Così il lungomare della raffinata località balneare abbraccia ampi arenili e scogli scolpiti dalle mareggiate e dal vento; davanti, il blu dell'oceano, alle spalle il verde intenso delle colline. Negli ultimi decenni Biarritz - nel cui stemma appare una baleniera, ancora oggi simbolo della città - si è appuntata un'altra medaglia al petto: le sue onde oceaniche - a detta di chi se ne intende, tra le più formate e perfette esistenti in natura - attirano da tutto il mondo centinaia di surfisti sia a livello amatoriale sia agonistico. Tutto iniziò in modo casuale: mentre vi si girava un film, gli abitanti scoprirono la tavola da surf, oggetto fino ad allora sconosciuto, usato in alcune scene. Qualcuno s'incuriosì e iniziò a giocare coi «cavalloni». Da qui nacquero la moda e la fama del posto.
Ogni angolo di questa cittadina, accogliente, vivace, chic, rilascia profumi di una storia che inizia ufficialmente quando l'imperatore Napoleone III e la consorte Eugenia vennero a trascorrervi le estati dalla metà dell'800 circa portando con sé una corte di nobili e alto borghesi da tutta Europa. Da allora divenne «la regina delle spiagge e la spiaggia dei re». E' di quell'epoca il rimaneggiamento del Rocher de la Vierge, una formazione rocciosa che l'imperatore forò con lo scopo di farne un porto- rifugio a uso militare. Nel 1865 vi è stata installata una statua della Vergine (da cui il nome). L'antica passerella in legno, che la univa alla terraferma,è scomparsa nel 1887 per lasciare il posto a un'altra simile degli Atelier Eiffel. Da questo possente scoglio si può abbracciare con lo sguardo tutta la costa, la Grande Plage e l'Hotel du Palais (tel. 0033.5.59416400, www.hotel-du-palais.com): un singolare, esuberante edificio, chiamato anche il Palazzo di Eugenia, che Napoleone III fece costruire per sé e l'imperatrice come residenza estiva, e che oggi è un albergo di lusso con la sua intatta impronta imperiale. Arredi originali d'epoca, una insuperabile vista panoramica sono i tratti che caratterizzano tutte le camere e le suite. E poi tre ristoranti - tra cui «Villa Eugénie», 1 stella Michelin -, un raffinato piano-bar, due grandi piscine, un centro benessere-fitness con hammam e vasca idromassaggio. E per i bambini un'area giochi dedicata.
Gioielli da ammirare a Biarritz sono il Casinò in stile art-deco (rinnovato nel 1990) in pieno centro e a bordo della Grande Plage; il faro di Cap St.-Martin, 1834, tra i più visibili dal mare nel golfo di Guascogna; il celebre ippodromo immortalato su numerose tele con personaggi della nobiltà e dell'alta borghesia intenti a seguire le corse; Villa Belza dell'architetto Alphonse Bertrand, costruita tra il 1880 e il 1895 sulla roccia del Cachaous, trasformata da residenza privata a cabaret e ristorante di lusso fino alla Prima guerra mondiale, ora résidence; la Cappella imperiale. Fanno parte del paesaggio, oltre alla spiaggia color ambra, anche campi da golf, tra cui primeggia il Golf du Phare voluto dagli inglesi di nobile lignaggio nel 1888.
Nelle immediate vicinanze, situato in un piccolo villaggio, da segnalare L'Auberge Basque, quieto e ad ampio respiro sulla campagna circostante (tel. 0033.559517000, www.aubergebasque.com). Raccolto, di charme, mescola l'architettura della tradizione a quella contemporanea in un felice, armonioso connubio. Le camere sono spaziose e arredate con gusto moderno. Un asso nella manica è il suo ristorante, apprezzato dai gourmet.
Mare ed entroterra, verde e azzurro si mescolano in questo angolo di Francia con uguale bellezza. Non resta che scegliere. (Informazioni: www.biarritz.it; www.franceguide.com).