«Big Green», al progetto un miliardo l’anno

Le questioni legate al rapporto tra tecnologia (It) e consumi energetici suscitano un crescente interesse: l’It è responsabile solamente del 2% delle emissioni globali di anidride carbonica. Per riuscire a influire con efficacia sulla riduzione del restante 98%, il settore informatico deve adottare un nuovo paradigma, in cui il software gioca un ruolo chiave all’interno delle organizzazioni in genere.
Nel 2007 Ibm ha lanciato il progetto Big Green, impegnando un miliardo di dollari l’anno nella realizzazione di tecnologie hardware e software e di servizi per aiutare le aziende e le organizzazioni ad aumentare il risparmio energetico, cambiando le metodologie lavorative e di interazione sia all’interno sia all’esterno della struttura.
Ibm «Software for a Greener World» (Ibm software per un mondo più verde) è un ampliamento del progetto Big Green, annunciato a maggio 2008, e include nuove soluzioni software che garantiscono vantaggi concreti, anche in termini di riduzione significativa dei costi. Spesso non si comprende appieno come alcune tecnologie permettano di modificare necessità e abitudini lavorative degli individui, che a causa del pendolarismo verso i propri uffici, dei viaggi di lavoro degli incontri per le esercitazioni (training meeting) contribuiscono all’inquinamento globale. Le diverse soluzioni software di Ibm (come Lotus Sametime, Rational e Websphere) consentono lo svolgimento di conferenze via Internet senza limitazioni logistiche, la connessione tra team fisicamente distanti che possono condividere esperienze e capacità ed esercitazioni personalizzate disponibili on demand (su richiesta) nei tempi desiderati. Tutto ciò porta a un drastico calo dei trasferimenti legati a questioni lavorative con un conseguente risparmio energetico ed economico.
Le piattaforme collaborative permettono al 42% dei 350mila dipendenti di Ibm di lavorare spesso da casa, mentre ogni singolo cliente di Big Blue può risparmiare fino a 70mila dollari per prender parte agli eventi organizzati da Ibm, grazie a strumenti avanzati di collaborazione e partecipazione «virtuale» allo stesso progetto.