Bill Clinton si getta nella mischia

L'ex presidente, capace ancora di radunare grandi folle, sta aiutando i democratici. In Florida chiede a un candidato di farsi da parte per creare un fronte comune anti repubblicano. Jeb Bush: Obama pagherà debito e disoccupati

Washington - A dar manforte ai democratici c'è un big indiscusso, l'ex presidente Bill Clinton. La sua potente e collaudata organizzazione elettorale, la "Clinton machine", ha lavorato a pieno regime in queste settimane per salvare Obama dal disastro annunciato di questo voto di medio-termine. Bill non si è risparmiato, girando in continuazione, dalla costa est a quella del Pacifico. "Bubba", come lo chiamano affettuosamente i suoi fan, resta l’ex inquilino della Casa Bianca più gettonato, capace ancora di radunare grandi folle ed entusiasmare la gente in tutto il Paese.

La gaffe sul candidato nero Visto che la battaglia si giocherà sul filo di lana, per la maggioranza al Senato, la sfida ancora molto in bilico della Florida appare, a tutti, una battaglia campale. Per aiutare i democratici è sceso in campo Clinton. Con un progetto: convincere un candidato, l'afroamericano Kendrick Meek, a ritirarsi per aiutare l’ex governatore Charlie Crist, contro il favorito, il repubblicano Marco Rubio. Questa richiesta ha scatenato il putiferio. I repubblicani subito hanno attaccato a testa bassa: cosa sarebbe successo se a chiedere il ritiro fossimo stati stati noi? In realtà più che una gaffe quella di Clinton sembra, ai più, un'abilissima mossa per ricompattare i democratici, evitando inutili dispersioni. Qualcuno sottolinea che se fosse sceso in campo prima l'ex presidente avrebbe evitato a Obama di far sprofondare così in basso il suo partito.

Jeb Bush: presidente pagherà debito e disoccupati "Sa perché martedì Obama verrà punito dagli americani? Perché hanno capito che in quattro anni di presidenza creerà un debito pubblico pari a quello di tutti i predecessori messi insieme. E la gente, che è senza lavoro, non lo accetta". È il pronostico sul voto di midterm negli Usa fatto da Jeb Bush, fratello minore di George W., intervistato dalla Stampa