Bimbi stanchi già al mattino? Occhio alla prima colazione

«Il buondì si vede dal mattino» suggerisce uno di quei vecchi proverbi che non passano mai di moda. E per dare il via alla giornata col giusto sprint è necessario partire proprio con una buona colazione. Lo dice l'Organizzazione mondiale della Sanità, lo ripetono i pediatri, lo suggerisce il semplice buonsenso: il primo pasto del mattino è quello che aiuta non solo a partire col piede giusto per sostenere le attività della giornata con adeguato «carburante», ma dà anche il segnale corretto per attivare il metabolismo del nostro corpo. La colazione è insomma una di quelle buone abitudini che, se apprese fin da piccoli, contribuiranno a porre le basi per un futuro più sano. Fino a 6 mesi il bambino allattato esclusivamente al seno non ha bisogno di aggiungere nient'altro alla propria alimentazione, e anche quando comincia lo svezzamento una buona colazione è garantita dalla prima poppata della giornata. Se non c'è la possibilità di allattarlo al seno, dopo l'anno, quando i ritmi del bambino cominciano ad adeguarsi maggiormente a quelli della famiglia, può capitare che i bambini escano di casa senza avere fatto una corretta colazione. Vuoi per pigrizia, più spesso per la fretta, finisce che la colazione non viene considerata come un vero e proprio pasto. La sveglia che suona all'ultimo minuto, la corsa per portare il bambino all'asilo, sono tutti fattori che relegano la colazione a un momento frettoloso. Talvolta i bambini consumano una sorta di colazione «itinerante» per la casa, oppure davanti alla televisione o trangugiano qualche merendina nel tragitto casa-scuola. Le conseguenze? Fame sproporzionata a metà mattina, facile irritabilità e difficoltà di concentrazione. Secondo gli esperti invece questo pasto dovrebbe apportare il 15-20% delle calorie giornaliere con equilibrio tra i vari nutrienti. In Italia, tradizione vuole che la colazione dei bambini sia fatta prevalentemente con latte e biscotti. È bene però non eccedere col numero dei biscotti (due, massimo tre secondo l'età) e non introdurre il latte vaccino prima dell'anno, come consigliato dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Questo risulta infatti troppo ricco di proteine e allo stesso tempo carente di nutrienti importanti, quali il ferro, indispensabile per il corretto sviluppo di varie funzioni biologiche, in primis lo sviluppo cognitivo. Per gli esperti dunque alcune poche regole aiutano a creare quella buona abitudine che i piccoli poi si porteranno dietro per tutta la vita. Infatti come spiega la teoria del Nutritional Programming, la corretta alimentazione, e di conseguenza l'impostazione di buone abitudini alimentari, nei primi 1000 giorni di vita, è fondamentale per la crescita del bambino, ma anche per la salute del futuro adulto. Gli ingredienti per un buon avvio alla giornata sono pochi ma fondamentali. E non si tratta solo di alimenti «giusti». Ma anche di creare un momento che dia piacere, a cui dedicare almeno 10 minuti e con un allestimento della tavola gradevole e invogliante. Seguendo le indicazioni del Pediatra, anche per la colazione è importante fornire un apporto equilibrato di nutrienti e garantire la varietà, ad esempio introducendo gradualmente la presenza di un frutto. Dopo l'anno, se il latte materno manca, è possibile scegliere il latte di crescita con biscotti, che rispetta la tradizione della colazione all'italiana, coniugandola ad un profilo nutrizionale pensato per il bambino.