Il blackout del Blackberry e l’ira della Casa Bianca

<font style="text-align: left" class="nerobold">Un sovraccarico priva dell'email milioni di americani e canadesi. Mandando a monte anche
importanti incontri politici</font>

«Mi sono sentito come se mi avessero amputato il braccio destro». Parola di Joe Shoemaker, dell’ufficio stampa del partito democratico Usa, rimasto per ore - come milioni di americani e canadesi- senza il conforto dell’email nel taschino a causa del sovraccarico degli unici due datacenter (in Canada e in Inghilterra) che gestiscono il servizio per tutto il Nordamerica. Il portavoce della Casa Bianca, Tony Fratto, sembra più disperato che arrabbiato: ha aperto il briefing mattutino scusandosi con i giornalisti per non aver potuto consultare l’email. «Credo che il BlackBerry non funzioni da ormai 14 ore. Vi potete solo immaginare come stiamo» ha detto. Insomma, un blackout che mette in evidenza quanto i potenti dipendono dalla tecnologia.