Con BlackRock un valore aggiunto all’investimento

Quando ci apprestiamo a investire i nostri risparmi siamo spesso animati da sentimenti contrastanti. Mettere da parte il denaro è costato fatica e disciplina, la sola idea di poterne perdere una parte risulta comprensibilmente spiacevole. D’altra parte, se abbiamo deciso di farlo è perché, abbiamo piani futuri: un progetto, una casa, la pensione, un lascito o ancora un’emergenza non meglio identificata. Perché questi obiettivi siano colti sarebbe bene che i risparmi rendano «bene». Come conciliare, quindi, la paura di perdere con l’auspicio di un buon rendimento? «La scienza dell’economia e la finanza ci vengono incontro con dati obiettivi», sottolinea Andrea Viganò, numero uno di BlackRock per il Sud Europa ricordando come «l’andamento dei mercati degli ultimi settant’anni dimostra che chi desidera avere i propri risparmi sempre a disposizione senza rischiare di perderne deve investire a breve termine in prodotti a basso rischio come il monetario o l’obbligazionario a breve termine». Ma i rendimenti sono limitati.
Per chi invece ha obiettivi di medio e lungo periodo, l’investimento azionario è quello che rende di più: «Può avere momenti di oscillazione, anche importanti, ma sul lungo periodo l’azionario ha sempre sovraperformato le altre forme di investimento», prosegue il top manager di BlackRock.
Ora, queste semplici nozioni sono patrimonio comune di molti, eppure quando si tratta di metterle in pratica si notano significative differenze. «Gli investitori dei mercati più evoluti, tra i quali l’americano, sembrano applicare alla lettera queste regole: investono i risparmi di lungo termine principalmente in azioni, tengono duro nei momenti difficili e raggiungono regolarmente risultati di grande soddisfazione», riassume Viganò. Per contro in Italia «molti risparmiatori investono quando i mercati vanno bene (magari già da un pezzo) e a seguito di un ribasso si lasciano prendere dall’emotività, disinvestendo verso le forme prive di rischio, e di rendimento».
Da qui il valore aggiunto di BlackRock, «consapevole che la capacità di mantenere la rotta nelle diverse fasi di mercato è la base per avere successo ed è tanto importante quanto la qualità del gestore», sottolinea Viganò. Questa consapevolezza nasce dall’esperienza maturata lavorando a stretto contatto con le principali le istituzioni finanziarie.
Alcuni esempi dimostrano, infatti, che chi si lascia guidare dall’emotività negli investimenti perde opportunità importanti. Se osserviamo l’andamento del mercato azionario americano (Indice S&P 500) durante le ultime sei maggiori crisi geo-politiche: guerra del Golfo (1990-1991), bombe contro il World Trade Center (1993), ordigno a Oklahoma City (1995), attentati contro le ambasciate Usa in Africa (1998), 11 settembre (2001) e guerra in Irak (2003) ci accorgiamo infatti che dopo la fase di sbandamento i mercati si sono sempre prontamente ripresi, registrando un rendimento positivo nei sei mesi successivi all’evento in questione.
«Chi ha agito sulla base dell’emotività è uscito dal mercato azionario per rifugiarsi nei cosiddetti porti sicuri; ma i tempi tecnici del disinvestimento e la difficoltà nell’anticipare il successivo rimbalzo dei mercati lo hanno portato a non cogliere appieno la fase di ripresa», sottolinea l’esperto di BlackRock, specificando come «meglio sarebbe adottare un approccio più razionale rimanendo investiti, o ancora investire appena dopo che i mercati hanno corretto approfittando di corsi borsistici a buon mercato».
«Purtroppo l’emotività - prosegue Viganò - fa mancare opportunità importanti. Infatti, chi negli ultimi dieci anni è stato fuori dai mercati nelle 10 migliori sedute, che hanno avuto luogo dopo i momenti di crisi, ha perso 2/3 delle performance».
Come si può fare quindi a non lasciarsi trascinare? «Chi non si sente abbastanza forte, è bene si faccia affiancare da un consulente finanziario e da un gestore di qualità. Il compito del gestore è fornire soluzioni di investimento performanti gestite con disciplina. Mentre il consulente aiuta a identificare gli obiettivi del singolo cliente e poi a mantenere la rotta evitando gli eccessi di emotività, timore o euforia, che sono cattivi consiglieri», aggiunge Viganò puntualizzando: «In BlackRock crediamo che investire si basi su un modello di sinergie fra tre protagonisti che funziona solo se tutti gli attori in gioco non perdono mai di vista la meta da raggiungere e ognuno rimane focalizzato sul proprio ruolo. Negli investimenti l’emotività non paga, quello che conta è investire con la testa».