Blazer e Warner? La Fifa sapeva: ecco le prove

Ecco il rapporto del Concacaf che dimostra come già nel 2013 la Fifa sapeva quello che stava accadendo al proprio interno

Un terremoto quello che coinvolge alcuni vertici Fifa che può aver stupito molti, ma di certo non tutti. Nemmeno la stessa Fifa, visto che tutto è partito da un rapporto commissionato proprio dalla federazione calcistica internazionale. Un rapporto quasi "mitologico", redatto da l'avvocato Michael Garcia, responsabile dell'Ufficio investigativo della Commissione etica che indagò tra il 2012 e il 2014 proprio sulle accuse di inciucio mosse per la scelta di affidare a Qatar e Russia i Mondiali.

Ma non è il solo. Come mostra questo documento del Concacaf (la federazione calcistica di Nord America, Centro America e Caraibi) che vi mostriamo in esclusiva, la Fifa già il 18 aprile 2013 sapeva non solo che c'era del marcio, ma conosceva anche il nome di chi aveva inquinato la scelta per i mondiali. Centoquarantaquattro pagine in cui si ricostruiscono per filo e per segno l'azione di Chuck Blazer e Jack Warner e che si conclude con un capitolo il cui titolo lascia pochi dubbi: "Warner e Blazer hanno violato lo statuto del Concacaff".

"Per concludere, le prove esaminate dal Comitato dimostrano come Jack Warner e Chuck Blazer abbiano violato lo statuto del Concacaf fornendo al Comitato esecutivo e al Congresso falsi rendiconti finanziari che contenevano dati falsi e omissioni e non hanno illustrato in modo equo e accurato le condizioni finanziarie della Concacaf e i suoi asset", si legge nelle conclusioni.

In particolare: "Lo statuto Concacaf assegna a Blazer, come segretario generale, l'obbligo di curare le questioni finanziarie del Concacaf il che include implicitamente l'obbligo di supportare la qualità e l'integrità dei rendiconti finanziari. Blazer non lo ha fatto e quindi ha violato lo statuto Concacaf. Warner, come membro del Comitato esecutivo, aveva l'obbligo ai sensi dello statuto Concacaf di presentare il rendiconto finanziario e i budget al Congresso per l'approvazione. Tale obbligo presuppone che il rendiconto finanziario non presenti dati falsi o omissioni in modo che il Congresso possa capire che cosa gli si chiede di approvare. Warner sapeva che il bilancio non soddisfava questo requisito e perciò violato lo statuto Concacaf".