Bmw, Milano nel cuore E per la Serie 7 «prima» alla Scala

da Milano

Musica d’eccezione a Milano. L’orchestra filarmonica della Scala ha offerto venerdì 10 una serata musicale straordinaria a 1.700 amici della Bmw riuniti per celebrare il decennale della nuova sede d’avanguardia realizzata a San Donato dall’architetto Kenzo Tange: un edificio di otto piani che si estende su una superficie di 12mila metri quadrati. Interamente rivestito di marmo bianco esprime classicità e tecnologia, dinamismo ed eleganza. Alla Scala sono state eseguite musiche coinvolgenti di Beethoven (l’ouverture Egmont), Mendelssohn (Sinfonia italiana) e Wagner (Preludio dei Maestri cantori di Norimberga). Un omaggio alla cultura tedesca: i tre grandi musicisti dell’Ottocento hanno saputo innovare, ingaggiare una sfida sinfonica al predominio dell’opera italiana, esprimere eleganza, unita a un virtuosismo strumentale ricco di movimento e di velocità. Tutti elementi di cui Bmw è espressione. I temi scelti trasmettono infatti emozioni e valori come esclusività, dinamismo, innovazione che tipicizzano da sempre il brand del costruttore bavarese e che sono espressi nelle tonalità più elevate dalla nuova Serie 7, l’ammiraglia disegnata da Chris Bangle, distillato tecnologico.
Il legame di Bmw con la Scala risale al passato, già nel 1998, in occasione del suo insediamento a Milano, fu scelto un concerto della violinista Anne Sophie Mutter per celebrare l’avvenimento. Il Concerto sinfonico riservato agli amici di Bmw è stato diretto dal maestro Daniele Gatti che dirigerà il Don Carlo di Verdi nella serata che apre la Stagione 2008-2009, il prossimo 7 dicembre. Gatti ha da poco inaugurato il festival di Bayreuth; quinto italiano nella storia dell’istituzione wagneriana, appartiene alla ristretta famiglia dei compositori invitati regolarmente dai Wiener Philharmoniker, ed è uno dei direttori italiani più stimati. Alla Scala ha recentemente diretto un acclamato Lohengrin, di Wagner, e un meraviglioso Wozzeck, di Berg.
Bmw è arrivata ufficialmente in Italia, attraverso un importatore, nel 1966, nel pieno del boom economico. In quegli anni con il modello 1800 si è imposta come costruttore di auto di qualità superiore. È con questa brillante berlina che nasce lo slogan della marca, «Piacere di guidare». La seconda fase inizia nel 1973 con la costituzione della consociata italiana in provincia di Verona, a Palazzolo di Sona. Nel 1992 a Monaco si decide di realizzare la nuova sede di Milano e il Centro logistico di Volargne (Verona). Bmw si è impegnata sempre più, dagli anni Novanta, nell’interpretare in ognuno dei 140 Paesi dove è presente il senso di responsabilità sociale. In Italia, alla partnership con il Teatro alla Scala, si è affiancata la cooperazione con l’Istituto di ricerca medica avanzata per lo sviluppo delle cellule staminali adulte: è così nato il Bmw Research Unit-Hsr, presso il San Raffaele. Per dieci anni l’azione del Fai, Fondo ambiente italiano, si è affiancata al recupero e salvaguardia delle bellezze architettoniche. Nel 2001 è avviato il progetto Bicocca, con l’obiettivo di rendere fattibile l’impiego dell’idrogeno quale vettore di energia ad impatto zero nella mobilità. Al contempo con le università di Milano si sono sviluppati progetti di mobilità responsabile, sicura ed ecocompatibile: con il Politecnico è stato avviato un piano per il miglioramento delle infrastrutture stradali, soprattutto urbane. Con l’Università Bocconi si è puntato alla fluidità del traffico e della circolazione. Con Mini si promuove il design italiano tra i giovani creativi, gli architetti.
Per il quarto anno consecutivo il gruppo Bmw è stata considerato leader dal Dow Jones Sustainability Index, e ha ricevuto il primo premio per il suo impegno nella sostenibilità globale. Un riconoscimento statunitense assai significativo che premia una strategia globale perseguita da anni.