«Bolt», supercartone con l’anima italiana

GenzanoC’è una mano italiana dietro Bolt, il cane tutto digitale ora nelle sale con la voce di Raoul Bova (John Travolta in originale) con cui la Disney fa un balzo decisivo nella nuova frontiera dell’animazione. Al festival dei Castelli Animati di Genzano è di scena Raffaello Vecchione, 42 anni e da dieci a Los Angeles con Disney, autore dei modelli per i protagonisti di Bolt, il cartone del momento. «La rivoluzione tridimensionale inizia dalla scultura di modelli in plastilina per il film, un lavoro che per tradizione in Disney facevano già artisti italiani fin dai tempi di Pinocchio, a fine anni Trenta». Una tecnica antica che Vecchione ha rielaborato con le nuove tecnologie: «Dopo aver fatto le sculture ho creato al computer l’intera gamma di espressioni del supercane Bolt e dei suoi amici, la gattina Mitten e il criceto Rhino. È stato come disegnare a mano libera, ma assistito dai programmi più avanzati». Una necessità, in un’epoca in cui il film viene proposto anche in 3D: «Una magia tridimensionale che esplode letteralmente davanti agli occhi dello spettatore esaltando azioni e emozioni, ma aumenta la necessità di dettagliare la resa dei personaggi» sottolinea Vecchione. Sono trentuno i cinema italiani in cui Bolt può essere goduto con gli speciali occhialini. «Ora sto rifinendo i modelli del prossimo Disney The Princess and the Frog, diretto dagli stessi registi de La Sirenetta», anticipa Vecchione. Il nuovo film del 2009 tornerà all’animazione tradizionale ma con una gran novità, un’eroina nera. «La protagonista è Tiana, una cameriera di colore: sogna di aprire un ristorante e si ritroverà principessa. La novità è che la Disney mi ha detto di non levigare troppo le forme femminili: avremo una principessa piuttosto prosperosa». Disegnata a mano ma... tridimensionale, dunque, l’eroina di colore perfetta icona dell’era Obama: Tiana si aggiunge a un trend in cui rientra anche il filone della fatina di Peter Pan, a sua volta ormai evoluta. È già in dvd e blu-ray Trilli il primo di quattro film tutti generati al computer con cui è ribadita la rivoluzione digitale di casa Disney. Il film schiera un inedito cast di fatine dei boschi, fra cui la negretta fata Iridessa doppiata per noi dall’ex miss Italia Denny Mendez.
Ai Castelli Animati di Genzano infine è stato presentato lo Stereotoon, via italiana al cartoon tridimensionale: per i suoi Saurini, trasmessi con successo da Raidue con punte di oltre il 40% di share nel target dei più piccoli e presto in replica, l’autore Raffaele Bortone prepara il colpo a sorpresa: «Il successo della messa in onda porterà un lungometraggio, sempre prodotto a Cinecittà: Stereotoon è un sistema che riesce nel miracolo di rendere 3D un prodotto nato per la tv in 2D».