Boom di turisti in Antartide Ma per le vacanze ghiacciate scatta il numero chiuso

Cento turisti alla volta. Non di più. E il divieto alle navi che trasportano più di 500 passeggeri di approdare fra i ghiacciai (sopra un gruppo di turisti scatta foto a un pinguino). Così i 28 Stati firmatari del Trattato sull’Antartide - riuniti a Baltimora, Stati Uniti, per la conferenza sui 50 anni del Trattato Antartico - hanno deciso di imporre alcuni limiti al turismo verso il Polo Sud. La ragione? L’impennata nel numero dei visitatori e l’aumento degli incidenti che coinvolgono navi da crociera, con devastanti conseguenze ambientali. Dal 1992 al 2008 i visitatori sono aumentati da 6.700 a 45.000, moltiplicandosi quasi per sei. Una crescita che minaccia di turbare l’equilibrio della regione patria di molte specie a rischio: oltre a diverse varietà di pinguini e foche, nei mari antartici si nutrono numerose specie di balene. Nel 2008-2009 si sono registrati due casi di navi arenatesi sulla costa e diversi incidenti con rischio di inquinamento: il peggiore finora fu nel 2007, quando la nave M/S Explorer affondò nello stretto di Bransfield.